ME, MYSELF & I !

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Chi?: Coniglietto Mannaro
Dove?: Udine, Italy
MSN: m.mase@libero.it
Sono: Estremamente curioso, pericolosamente instabile, assolutamente egocentrico, tendenzialmente lunatico, particolarmente impulsivo, facilmente esaltabile, incredibilmente volubile ... insomma: un casino.
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ABITANTI DELLA TANA

Chi?: Barboncino Epilettico
Dove?: Udine, IT
Sono: Non sono esattamente una persona, piuttosto un prolungamento di un'entità ben più potente, ovvero: i miei capelli.
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Chi?: Trampoliere Ubriaco
Dove?: Este, Padova, IT
Sono: Un pò biologa, un pò alcolizzata, decisamente instabile (in tutti i sensi). Vorrebbe studiare gli animali, ma il mondo si ostina a non permetterglielo!

NELLA STALLA

Chi?: Stupida Vacca
Dove?: Non si sa, è supersegreto!
Sono: La nostra opinionista, minorata e di minoranza, probabilmente sessualmente repressa. Si è stabilita nella stalla e non se ne vuole andare. Vabbè puzza un pò, ma in fondo è simpatica.

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Washing machine massacre

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:38 PM di mercoledì, dicembre 20, 2006
Colonna sonora: Less Than Jake - Boomtown

La guerra è cosa dura si sa. Se solo penso a tutti quei bravi ragazzi... Se solo penso a come sono caduti in battaglia, lottando con onore, fino all'ultimo giro di centrifuga. Ricordo il mio bel maglioncino bianco con la zip in mezzo e il collo alto. Come mi stava bene, certo non è che paressi Snoop Dog con le sue T shirt tipo tunica, ma non sembravo nemmeno avvolto in dieci giri di pellicola domopack ipertirata. Ora lui è li, sul fondo dell'armadio, dimenticato da tutti dopo la sua ultima battaglia contro il più terribile dei nemici: mia madre. Una battaglia che proprio non poteva vincere. I lavaggi della mamma non perdonano; i ragazzi lo chiamano "il trattamento". Una cosa è certa, non si esce vivi dal "trattamento". Ora il mio maglione bianco starebbe bene a mio fratello che va all'asilo. Beh se ne avessi uno beninteso. A pensarci bene gli starebbe giusto anche nella sua attuale forma di spermatozoo (e quindi potenziale fratellino). "Il trattamento" è l'epicentro della malvagità. A volte le sue vittime non ne escono ristrette, ma di colore diverso. Ricordo la mia bella felpa bianca con le scritte nere. Di ritorno dal "trattamento" fu trucidata dalla nostra prima linea, convinta che fosse un maledetto muso giallo. Ora è inferma, relegata al ruolo di raccogli-sudore post palestra. L'ultima vittima, la più illustre e la più rimpianta è, o meglio era, la mia stupenda camicia bianca splendente presa da Nara. L'ho comprata con i miei soldini, frutto del duro lavoro all'università sul robottino trapana cervelli (questa però è un'altra storia). Non l'ho presa con i saldi, l'ho pagata uno sbaderno, l'ho messa una sola fottuta volta e ora è gialla pure lei. Cazzo, cazzo, cazzo. Non si può andare avanti così, non si può continuare a perdere valorosi soldati in questo modo! Passi le mutande diventate rosse. Passi i jeans che escono dalla lavatrice con le stesse identiche macchie di quando sono entrati (a volte ne hanno pure di nuove). Ma non puoi passare mezz'ora a tentare di convincermi di quanto la camicia stia bene in tinta "ecrù". Ma che cazzo è "ecrù"? Se la volevo "ecrù" andavo da Nara e chiedevo una camicia gialla che tanto è uguale...



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Coniglietto sfida Gualtiero Marchesi. Round One

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:06 AM di sabato, novembre 18, 2006
Negli ultimi tempi sono perseguitato da un annoso problema. Non potendo, a causa della fottuta burocrazia, iniziare il mio nuovo lavoro, mi ritrovo molto più spesso del solito a casa. La cosa avrebbe anche numerosi risvolti positivi; posso grattarmi, oziare, non studiare, dormire, dedicarmi, insomma, alle piacevoli attività di un normale nullafacente. Purtroppo i miei genitori lavorano e, sempre purtroppo, vivo ancora con loro (bella forza nessuno mi paga cazzo). Ciò implica che tocchi a me fare da mangiare a pranzo e, molto spesso, pure a cena. Io e la cucina non andiamo molto d'accordo, abbiamo un rapporto un pò distaccato. So che lei è la stanza che ospita il frigo e che il frigo, a sua volta, ospita i kinder pinguì, quindi, in un certo senso, le voglio anche bene o, almeno, la rispetto. Del resto mancano le basi per una storia più seria. La mia arte culinaria è più orientata alla brada sopravvivenza piuttosto che al tripudio del gusto, alla ricercatezza dei cibi o all'esaltazione dei sapori. So aprire una scatoletta di tonno e persino una di simmenthal, so fare il caffè, le uova strapazzate e, se mi impegno davvero, anche una pasta (se il sugo è pronto ovviamente). Questa sera però ho voluto strafare, "è giunto il momento di superare i miei handicap culinari" mi sono detto. Ho quindi disceso con rapidità e con l'agilità di un procione i miei sedici scalini (vedi post precedente) e ho raggiunto il teatro della grande impresa: la cucina. A dire il vero l'apertura del frigo ha un pò smorzato i miei nobili intenti, c'era ben poco di commestibile al suo interno, ma ciò non ha certo ucciso il mio entusiasmo ed ho quindi ripiegato con sagacia verso il contenuto del congelatore. Anche qui il vuoto cosmico la faceva da padrone, ma sono riuscito a rinvenire, sotto una spessa coltre di schifoso nevischio, dei tranci di merluzzo congelati. Ho provveduto a scongelare il prodotto ittico con il mio fido microonde (in realtà ci ho messo ben tre tentativi ma non vorrei apparire troppo incapace, inoltre separare il merluzzo dal suo contenitore si è rivelato quantomeno difficoltoso e ciò, purtroppo ha avuto delle ripercussioni in fase di cottura quando mi sono ritrovato dei pezzi di plastica galleggianti nella pentola). Mentre lo sfigato pesciozzo nordico morto, prima, e congelato, poi, veniva microondizzato dalle possenti microonde whirpool (perchè io valgo), ho raccattato gli ingredienti per il mio incredibile piatto, battezzato all'uopo: MERLUZZO DI QUEI GIORNI LI. Ecco gli ingredienti:
- Cipolla (abbastanza da farvi piangere almeno per 10 minuti)
- Olio (possibilmente Shell quello della Castrol fa schifo)
- Merluzzo (quello sfuggito al capitan findus)
- Passata di pomodoro (lo so che vi stavate chiedendo: perchè di quei giorni li? ecco la risposta. siiii sento il vostro odio, odiatemi e il vostro passaggio al lato oscuro sarà completo...)
- Olive nere (che io non avevo cazzo)
- Sale (grosso se siete amanti del croccante)
- Origano (più ne mettete e più l'origano coprirà il sapore previsto. quindi? abusatene!)
Preparazione:
Fate soffriggere accuratamente la cipolla nell'olio per alcuni minuti. Appena vedete levarsi dalla pentola un denso fumo nero buttateci dentro la passata di pomodoro, il merluzzo e, beh insomma, tutto il resto, inutile sprecare tempo. Ok, ora andate a guardarvi Mtv per un pò. La cottura dovrebbe durare almeno finchè non vi pippate tutti questi video: uno di Christina Aguilera, almeno due di Justin Timberlake, uno di Beyoncè o Rhianna (boh tanto fanno schifo uguale) e almeno tre video Hip-Hop a caso. Se non li passano vuol dire che non state guardando Mtv, non vi è altra spiegazione. Ora tornate in cucina, aprite porte e finestre per evacuare il fumo, rassicurate i pompieri che saranno giunti e gustate il vostro piatto caldo annaffiato con del buon Montenegro d'annata. Bene ora sapete cucinare, sarà mica stato difficile? Dai che la prossima settimana vi insegnerò a fare le pulizie di casa...



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