ME, MYSELF & I !

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Chi?: Coniglietto Mannaro
Dove?: Udine, Italy
MSN: m.mase@libero.it
Sono: Estremamente curioso, pericolosamente instabile, assolutamente egocentrico, tendenzialmente lunatico, particolarmente impulsivo, facilmente esaltabile, incredibilmente volubile ... insomma: un casino.
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ABITANTI DELLA TANA

Chi?: Barboncino Epilettico
Dove?: Udine, IT
Sono: Non sono esattamente una persona, piuttosto un prolungamento di un'entità ben più potente, ovvero: i miei capelli.
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Chi?: Trampoliere Ubriaco
Dove?: Este, Padova, IT
Sono: Un pò biologa, un pò alcolizzata, decisamente instabile (in tutti i sensi). Vorrebbe studiare gli animali, ma il mondo si ostina a non permetterglielo!

NELLA STALLA

Chi?: Stupida Vacca
Dove?: Non si sa, è supersegreto!
Sono: La nostra opinionista, minorata e di minoranza, probabilmente sessualmente repressa. Si è stabilita nella stalla e non se ne vuole andare. Vabbè puzza un pò, ma in fondo è simpatica.

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Bagliori insoliti

postato da Coniglietto Mannaro alle 11:47 PM di domenica, gennaio 13, 2008
Visto che non scrivo mai una fava, che la mia media è di più o meno un post al mese e che stasera non ho un cazzo da fare, scriverò un casino di roba, vedete di non fare gli ingordi e di farvela durare.

Iniziamo dalle cose frivole.

Sono tornato a Brescia, nel caldo del mio piccolo alberghetto da profugo e nel freddo del mio cantiere nebbioso. Questa volta però ci sono delle novità enormi, anzi direi trascendentali! Ho cambiato camera e in quella nuova non ho più il lichene nella doccia, il che è consolante sulle condizioni d'igene decisamente in ascesa, ma forse un pò triste; mi sento di aver perso un amico. Ora sto al primo piano anzichè al secondo, per cui la rete wireless si prende bene anche stando comodamente sdraiati sul letto, non ho più bisogno di effettuare virtuosismi esagerati sulla tazza del cesso per prendere l'ultima maledetta tacca di segnale di rete, mi sento quasi un signore ad usufruire liberamente di tali e tanti lussi. La colazione ha subito una new entry d'eccezzione, le incredibili brioche al cioccolato della simpatia. Queste ultime hanno soppiantato le brioche alla crema con zucchero a velo, probabilmente in seguito ad una lotta intestina all'armadietto avvenuta durante le vacanze di natale. Le brioche al cioccolato meritano il loro appellativo "della simpatia" perchè il pasticciere (beh forse questa è una parola grossa) che le ha confezionate, si è bellamente dimenticato di iniettarci dentro il cioccolato, statisticamente una brioche su tre è simpatica, meno simpatica la bestemmia conseguente rivolta al "pasticciere" grazie a CEPU. Una cosa spassosa (più o meno come un calcio nelle gengive) è che per qualche strano allineamento astrale, tutti i posti in cui andiamo a mangiare di solito in questo periodo sono in ferie. In particolare il mitico agriturismo "Il Castignolo" (spesso additato come unico fattore positivo di questo cantiere), dove grazie a leccaculismi e arruffianamenti vari, riuscivo sempre a scamuffare un dessert o un sorbetto gratis. Il cantiere non è cambiato granchè, l'unica differenza è che adesso ho circa il triplo di roba da seguire rispetto a prima, dato che visto che il lavoro è aumentato drasticamente, in azienda hanno pensato bene di togliere tre persone dalla squadra di dicembre, altrimenti poi diventa facile, che gusto c'è? Diciamo che su 8 PLC che abbiamo sull'impianto ne seguo 6. Se ignorate cosa sia un PLC sappiate solo che è una cosetta che costa tantissimo e ha delle lucine. Lucine verdi vuol dire bene, lucine rosse vuol dire male. Lo so che è un pò rduttiva come descrizione, ma se l'avete capita siete già molto più avanti di un meccanico, gioitene! Oh l'altro giorno stavo giocando con il termoprocessing che, in breve, è un grosso cassone dove delle pompe sparano dell'acqua ad alta pressione. Alta si, ma magari i 19 Bar ai quali l'ho sparata io me li potevo anche risparmiare. In compenso ho fatto il più grosso gavettone della storia! Che soddisfazione, ho preso persino il tetto del capannone con il mio geyser. E' per fare danni del genere che ho scelto questo lavoro, cosa credete?

Continuiamo con degli interrogativi assolutamente inutili.

Perchè da quasi tre settimane la mia sete di musica sembra essere appagata da un disco solo? Per la cronaca il disco è "Our Earthly Pleasures" dei Maximo Park. Ormai lo ascolto quasi di continuo, senza contare che "Sandblasted and Set Free" mi porta quasi alle lacrime, un pò per la canzone e un pò per altri motivi.

E perchè non aggiungere anche delle pare esistenziali?

A Giugno del 2007 ho iniziato a girare il mondo. Da Giugno del 2007 avrò fatto poco più di un mese e mezzo a casa. Ciò ha degli aspetti molto positivi e altri assai negativi. La mattina del sette gennaio 2008 la mia valigia pesava almeno una decina di tonnellate, un pò perchè dovevo tornare qui a Brescia (e la prospettiva non era di certo allettante) e soprattutto perchè, per la prima volta, avevo davvero delle valide ragioni che mi trattenevano a casa. Ho come l'impressione che ciò che faccio al momento sia "a perdere", nel senso che non è votato alla costruzione di qualcosa di concreto nella mia vita. Il guadagno e l'esperienza sono importanti, ma ben poco "tangibili" se paragonati ad una casa, a dei legami. Parto per qualche destinazione, ci rimango per N mesi, sto a casa una settimana, due se va proprio di culo, e poi riparto per qualche altro posto. Le prospettive, da questo punto di vista, non sono certo confortanti. E' così ora e sarà così per molto tempo dato che il carico di lavoro a causa dei nuovi impianti è destinato ad aumentare. Se poi capiti in un posto in cui, per varie ragioni, non ti trovi bene è immediato chiedersi se ne valga davvero la pena. Il lavoro però mi piace, passo settimane e settimane a tirare bestemmie in diverse lingue e dialetti, ma poi arriva sempre un momento in cui la soddisfazione per il risultato prende il sopravvento. Due mesi a sputar sangue per un istante. Ne vale la pena? Si, ora si, ma il prossimo impianto avrò ancora il cuore in gola alla prima billetta? Senza contare che ho dovuto rinunciare ad attività che amo alla follia, come l'arrampicata sportiva, la bici o lo snowboard. La cronica mancanza di tempo e la distanza si sono fagocitate tutto. L'ottimo sarebbe stare via una o due settimane al mese per avere un bilancio perfetto, ma siamo ben lontani da questa utopia. Paranoie, paranoie, paranoie.

Solo due parole per te: mi manchi da morire.

(Si lo so che sono quattro ... ^._.^ )






Etichette: en voyage, ironia portami via, seghe mentali

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Ultra Violence!

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:17 PM di mercoledì, maggio 16, 2007
Colonna Sonora: My Chemical Romance - I'm not Ok

Oggi alle nove l'ultracapo entra in ufficio (l'ultracapo arriva alle nove perchè lui è figo, tu arrivi alle otto perchè vali meno di un Tallero Curdo (che tra l'altro nemmeno esiste quindi pensa quanto poco vali) (ah io uso le parentesi come mi pare, a me mi ci fa una sega la sintassi corretta)). Metto il punto perchè la frase precedente ha un soggetto e un verbo e tutte le sue altre cosette che non so come si chiamano (ma so che ci sono) quindi può pure finire li. Insomma, stavo dicendo che entra l'ultacapo e mi fa: "Lunedi io e te si va in Spagna a Saragozza a vedere il cantiere". E io: "Ma dai? Figoooooo!" La notizia mi fa entrare in clima di pseudo esaltazione e guadagno i seguenti bonus alla programmazione:

- errori di sintassi ridotti del 30%
- immunità all'array out of bounds error
- gli oggetti diventano quello che dico io, se voglio assegnare una stringa ad un intero nessuno si lamenta.
- capacità di pressione di 200 tasti al secondo, roba che Kenshiro sembra la brutta copia di una Barbie (bionda) sotto litio.

Di conseguenza a questo impeto di potenza sorpasso la soglia delle 5000 righe di codice per il mio programma e me ne bullo di brutto, roba che anche gli stolti meccanici mi devono sentire! Alle ore 11:15 ritorna il capo e pronuncia codesta frase: "Lunedì io e te non si va più a Saragozza, trasferta rimandata". Ma VAFFANCULO! Per una volta che potevo andare in giro! Vabbè rimandata, non annullata, ma rimandata chissà a quando. Annullata e rimandata hanno molte lettere in comune (3 a direil vero, ma sulle 9 di annullata, contando le doppie diventano sei che è tipo il 66%, mica bruscolini ...). Nel clima di rabbia repressa ho creato il disegnino che vedete qui sotto.

No hugs, and no fucking kisses. Everyone must suffer.


Etichette: ironia portami via, vita vissuta (male)

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Still alive !

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:27 PM di giovedì, maggio 10, 2007
Colonna sonora: Mano Negra - On Telefon

Ho ho, ridi e scherza qua è passato un mesetto dall'ultimo post! Dato che alcuni dei miei simpatici lettori (quelli che leggono sempre ma non commentano nemmeno per sbaglio) si sono lamentati della mancanza di aggiornamenti vedrò di soddisfarli raffazzonando qualcosa al volo.

Ecco qualche notiziola inutile sulla mia vita, tanto lo so che non avete voglia di lavorare...

- al lavoro mi hanno dato il passaporto nuovo, un portatile figherrimo, una carta di credito tutta tutta mia con proprio il mio nome preciso preciso stampato sopra, ma, poffarbacco, non mi hanno mandato ancora da nessuna parte, non so se questo sia un bene o un male, ci devo pensare su.

- ultimamente ci sono stati il Far East Film Festival e il Festintenda. Contemporaneamente. Questa combinazione letale ha causato il moltiplicarsi delle mie uscite infrasettimanali provocandomi una perenne forma di rincoglionimento totale durante giorno e una sindrome notturna di pseudo esaltazione. Nonostante sia stato 5 sere al FEFF ho visto solo tre film (ecchecivolete fà, il mondo va così) di cui uno molto bello (Sakuran di lunedi) uno molto schifosetto (The unseeable di giovedì) e uno molto così così (Tazza: The high rollers di venerdi). Ho comprato una maglietta rossa con il dragone bianco che mi piace assai ma, porca pupazza, mi è larga.

- non ho ancora finito infinite jest, me ne vergogno un pochetto a dire il vero

- ho iniziato a correre, ovviamente, come sempre, oltre le mie possibilità; di conseguenza sono quasi morto cercando di superare l'ultimo cavalcavia. La vita è sofferenza.

- la mia pseudo vita sentimentale è un casino di proporzioni bibliche. Dalle mie ultime esperienze ho desunto che non capisco proprio un cazzo di me stesso, ho anche scoperto che Babbo Natale non esiste, ma questa è un'altra storia.

- ci sono delle persone uber spassose anche qui a Udine (e dintorni). Sono da cercare con il lumino per carità, ma, in compenso, una volta trovate, son soddisfazioni. Di questi tempi mi stanno regalando quantitativi di divertimento notevoli; oddio, magari anche una cirrosi epatica, ma di qualcosa si dovrà pur morire no ?

- la scorsa settimana sono stato malissimo e mercoledì sera ho passato l'intera notte in compagnia del cesso, prima abbracciandolo per vomitare, poi direttamente sopra per il resto. Quello che rimaneva di me giovedì mattina non era nemmeno in grado di fare le scale da quanto era debole. Ciò che non uccide fortifica, quindi sono fortificato, peccato morirò di cirrosi epatica per quanto descritto al punto precedente. D'altra parte la vita è sofferenza, ma questo l'ho già detto.

- i Giardini di Mirò adesso cantano (un pochetto); che storia eh?

- si può comprare uno scoiattolo in un qualche negozio? Perchè ne vorrei uno. Magari anche un panda. Che figata avere un panda.

Beh come cazzate per ora bastano. Tornate a lavorare, fancazzisti.

Hugs & Kisses ^__^

Etichette: ironia portami via

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IPSE DIXIT

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:03 PM di martedì, marzo 27, 2007
Frasi e micro conversazioni tendenti alla lollosità raccolte un pò qua è un pò là in quest'ultimo periodo. Alcune sono mie, altre no, ma non sperate che vi dia credito se una citazione vi appartiene. Io sono malvagio.

S: (pronuncia un discorso molto complesso sulla psiche umana).
Coniglietto: [perplesso] Ma tu da dove le hai desunte tutte ste cose?
S: Eh non è facile capirle, bisogna leggere tra le parentesi.
Coniglietto: Ma non era leggere tra le righe?
S: No, no è leggere tra le parentesi.
Coniglietto: E' leggere tra le righe cazzo! Sono capaci tutti di leggere tra le parentesi!
S: Perchè?
Coniglietto: Come perchè? C'è scritto qualcosa in mezzo alle parentesi!

Perchè la gente sta maleeeeeeee (ripetuto a mò di mantra).

Coniglietto: Ho mandato il mio programma in Step7 ad Andrea, ma non riesce a scaricarlo.
M: Perchè?
Coniglietto: Dice che l'antivirus glielo blocca, sembra sia un allegato sospetto secondo lui!
M: Forse questo dovrebbe darti da pensare sul tuo programma...
Coniglietto: Ti ho mai detto che sei uno stronzo? Ah no, sei il capo.

Sei così di nicchia che fra poco rimani incastrato.

C: Sai, io sono una figa di legno.
Coniglietto: Perchè?
C: Leggo Baricco.
Coniglietto: Eh, in effetti...

G: Oh è arrivata la FM458! (Scheda costosissimissima per fare delle cose molto fighe)
Coniglietto: Si, si l'ho montata ieri.
G: Ora puoi simulare il comportamento della cesoia!
Coniglietto: Beh veramente per ora l'ho usata per accendere otto lucine come faceva KIT di supercar! Guarda che carine!

Sono uno schifoso stronzetto snob (e me ne vanto).

Coniglietto: Non sarò mai veramente EMO. Come faccio ad avere la frangetta da vero EMO se avrò si e no tre peli in testa?
P: E' l'unico motivo che ti frena?
Coniglietto: Si.

Coniglietto: Oggi non prendo la pasta a pranzo.
S: Ok.
Coniglietto:[alla signorina della mensa] Mi dà la carbonara per favore?
S: Ma, non avevi detto che...
Coniglietto: Si, ma io non sono affidabile.
S: Non hai una coscienza?
Coniglietto: No, è morta nella primavera dell'ottanta.
S: Ma tu non sei dell'ottantuno?
Coniglietto: Già.


Ah poi ne avevo anche una su un poster di Vasco, ma credo sorvolerò su quella ...

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9001 motivi per non essere ISO

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:55 PM di giovedì, marzo 22, 2007
Uno pensa che un'azienda con 150 dipendenti sia un posto serio dove lavorare. Ah ah! Non finchè sarà popolato da gente come:

Il responsabile della qualità

Nessuno ha ancora ben chiaro cosa faccia questo individuo, ma un pò tutti, prima o poi, hanno a che fare con lui. Egli usa espressioni come: "qualità globale" oppure "filosofia della qualità totale" il cui significato, ad essere onesti, davvero mi sfugge. Il suo compito primario è quello di dare delle direttive agli altri su come fare il loro lavoro, anche se non ha nemmeno idea di quello che stanno facendo. Siete un softwarista? Lui vi dirà come dovete chiamare i vostri file, le vostre directory, correggerà ogni vostro piccolo comportamento che non sia a norma. E' un pò come Sailor Moon solo che lui anzichè combattere nel nome della luna, lotta per la qualità totale. Ama i moduli in modo viscerale, ve ne propina a milioni e non c'è nulla che lo renda più felice di inventarne di nuovi, specialmente se sono pieni di codici incomprensibili e caselline; va pazzo per le caselline.

Il meccanico

Che sia perito o ingegnere poco cambia, egli sa proferire solo codesta frase: "è un problema software". Se siete in mensa e gli chiedete di passarvi il sale vi risponderà: "è un problema software". Anche la sua ragazza è solita lamentarsi di problemi di "software"...

Il capo commessa

Il capo commessa è un personaggio spassosissimo. Lui deve coordinare un pò tutto il lavoro che sta intorno ad un progetto e deve sobbarcarsi pure i rapporti con il cliente. L'altra settimana uno di loro ha passato una giornata intera a mettersi d'accordo con un cliente su cosa sia "destra" e su cosa sia "sinistra" nell'impianto. Di norma è bene andare dal capo commessa ogni giorno e rompergli le palle per chiedergli se ci sono novità, potreste scoprire che la vostra convinzione di cosa sia "sopra", "sotto", "alto o "basso" abbia bisogno di un deciso cambio di prospettiva.

L'ufficio acquisti

Se avete bisogno di comprare qualsiasi cosa per il vostro lavoro dovrete passare per l'ufficio acquisti. L'importante è ricordarsi una cosa: per quando arriverà o vi sarete dimenticati di averlo chiesto, oppure sarà obsoleto.

Il commerciale

Se chiedete a un commerciale se sua madre sia inclusa o meno nel contratto che ha appena stipulato con un cliente probabilmente vi risponderà: "no, in compenso però gli ho venduto la tua "...




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Cazzius forever!

postato da Coniglietto Mannaro alle 11:13 PM di martedì, marzo 13, 2007
Colonna sonora: qualsiasi, basta che non sia Zeta Reticoli !

E così Pietro si è laureato. Ora è un vero dottore dottore (del buso del ... ecc ecc). Ci siamo davvero divertiti a seviziarlo, procurargli fratture esposte, ematomi di dimensioni considerevoli, depilazioni indesiderate e tutte quelle cosette che giustamente spettano ad un novello laureato. Dovete sapere che il nostro eroe ha avuto un passato da star, partecipando, nel ruolo di un soldato romano, al famoso musical Jesus Christ Super Star. Ciò ha ispirato noi simpatici amichetti nella creazione del costume da fargli indossare dopo la discussione della tesi. Visto che l'unica cosa che il suo personaggio doveva fare nel musical era stare fermo e brandire con fierezza la sua lancia, abbiamo pensato bene di costruirne una adatta a lui, ovvero un enorme cazzo lungo due metri (ecco una foto durante le prove tecniche) che, oltre ad essere davvero ridicolo, pesava pure uno sbaderno. Credetemi, l'ho trascinato in giro per mezza Padova! Completavano il costume una stupenda corazza argentea in cartone, gonnellino ed elmo da guerra. Tutto ovviamente costruito con materiale raccattato in discarica. Sulla schiena il terribile nome da combattimento del nostro eroe: "CAZZIUS PANZA MAXIMA", capace di far rabbrividire qualsiasi nemico.

Dopo sevizie varie e la lettura del papiro, il valoroso combattente dell'ex Italico Impero è stato costretto a fermare le ragazze che gli venivano indicate da noi (i simpatici amichetti) e a proferir loro codesta frasa: "Lo sai che ho preso 30 in ginecologia? Non vorresti essere visitata con il mio strumento?", brandendo, nel contempo, la mitica verga (lo strumento). In realtà non è che si potesse separare dalla "lancia" dato che, per non rischiare che la smarrisse, l'abbiamo attaccata alla mano con lo scotch da pacchi. Il valoroso Cazzius non si è fatto intimorire dalla missione assegnatagli e ha rotto le palle a tutte, ma proprio tutte, le ragazze che incontrava, comprese:

- ragazze che non capivano l'italiano (e allora via in inglese senza problemi, olè)
- signore di una certa età a rischio di infarto dinanzi alla verga di Cazzius
- gruppo di tedeschi in gita dell'INPS (tedesca)
- bambine delle elementari/medie in gita scolastica
- uomini di opinabile virilità (quindi trattati alla stregua delle gentil donzelle)

Pietro è stato un mito, davvero, ci ha fatto ridere da cadere per terra. Vecchio, sei stato troppo un grande. Non mi sembra vero che ora siamo tutti laureati, gli anni a Padova sono stati davvero meravigliosi, grazie anche a giornate come questa.


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Office Fun

postato da Coniglietto Mannaro alle 1:34 PM di sabato, febbraio 24, 2007
In ufficio automazione abbiamo tre persone che si chiamano Stefano. Si distinguono per grado: c'è lo Stefano capo capo, lo Stefano capetto e lo Stefano schiavo generico. Notare che il grado dell'ultimo è comunque superiore al mio (al momento pari a quello di un fermacarte). Il casino è che quando chiami "Stefano" si girano in tre, ma ciò è ampiamente compensato dal fatto che puoi sempre usare la formula magica: "mi ha detto Stefano di fare così" per giustificare qualsiasi atto più o meno lecito. Nel timore che abbiate il benestare del capo capo nessuno osa mai fare obiezioni. In amministrazione invece si chiamano tutti Marco; presidente e due amministratori delegati. Come mi chiamo io? Ecco. Devo aggiungere altro? L'era del fermacarte presto finirà!

Stefano capo capo: per la commessa in Grecia dovresti fare anche le routine di servizio. Pensi di farcela?
Coniglietto: Certo, che problema c'è? Che vuoi che sia?
[mezz'ora dopo alla macchinetta del caffè]
Coniglietto: Luca, ma che cazzo è una routine di servizio?

Io voglio monitor, ne voglio sempre di più e li voglio sempre più grandi. Non mi bastano mai, è come una droga. Quando sono arrivato avevo un misero 17 pollici un pò sfigatello, poi mi sono accaparrato un 19 pollici a cui ho affiancato il 17 che avevo. Non ero ancora soddisfatto. Non mi sentivo ancora del tutto appagato. Finchè un giorno ho visto lui: 23 pollici schermo piatto. Doveva essere mio. Ho aspettato che il legittimo proprietario andasse in trasferta e me lo sono portato via. Ora ho un 23 pollici affiancato da un 19, sono un bambino QUASI felice. Prima o poi riuscirò a trovarne un altro da 23 e allora raggiungerò il nirvana.

Ok fregarsi la roba degli altri non è del tutto lecito, ma finchè mi tengono in ufficio a fare la muffa si attaccano. Wow, bello quel righello! Oh, ma c'è anche la cucitrice! Nooo, l'evidenziatore viola non l'avevo ancora! Ora sapete perchè la mia scrivania è l'unica con due cassettiere...

Ci sono giorni in cui una tastiera con un pulsante per fare CNTRL+C e un altro per CNTRL+V è tutto ciò di cui necessito per otto ore di lavoro produttivo.

Se piglio quello che in mensa mi ha fregato l'ultima crespella ai funghi senza averla prenotata lo appendo.

Ho provato a deviare le chiamate dal nostro ufficio ad un altro che non centrava una fava. Quando ho scoperto che chi chiamava era molto più felice se parlava con loro, mi sono offeso e ho smesso. Bastardi.

Ma sarà uno spasso quando, davanti alla macchinetta del caffè, distraete un vostro collega con una frase del tipo: "Ehi ma non è la strafiga dell'amministrazione quella?" (come se ce ne fossero, tra l'altro) e intanto gli selezionate la terribile "bevanda al gusto di latte"? Badate bene, non è latte, è una bevanda al gusto di latte, cosa ben diversa...



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Le cose che sono così ma non si sa tanto il perchè.

postato da Coniglietto Mannaro alle 10:06 AM di domenica, gennaio 21, 2007
Domanda: Perchè le unghie delle mani crescono più veloci di quelle dei piedi?
Risposta: perchè quelle delle mani stanno al Nord e quindi sono tutte un lavorare (op op op din din din), mentre quelle dei piedi stanno a sud e, di conseguenza, non hanno voglia di fare un cazzo.

Domanda: Perchè se mi soffio l'aria sulle mani, questa è fresca e se invece la alito è calda?
Risposta: di suo sarebbe fredda, ma se alito tantissimo chissà da dove viene su. Avete mai sentito una scoreggia fredda? No? Ecco!

Domanda: Perchè mi sveglio sempre un paio di minuti prima che suoni la sveglia, nonostante difficilmente la metta allo stesso orario tutti i giorni?
Risposta: perchè sono idiota. Mi sveglio e penso: "fiuuu, non è ancora suonata! Posso ancora dormire!" pi pi piiiiiii. Ma vaffanculo.

Domanda: Perchè se ordini un Montenegro al Wild West al fiera te ne portano si e no un dito, per giunta in un bicchiere da taglio di rosso in osteria?
Risposta: perchè sono dei bastardi.

Domanda: Mamma, perchè a scuola mi prendono tutti in giro dicendo che sono peloso?
Risposta: caro, è incredibile! Il cane ha parlato!

Domanda: Perchè mi succede spessisimo che, tentando di aprire uno yogurt utilizzando l'apposita linguetta, la copertura in allumio mi si sbreghi in due obbligandomi a smerdarmi le dita per aprirla completamente?
Risposta: perchè non mangio gli yogurt ad accesso facilitato per bambini diversamente abili, però dovrei.

Domanda: (Sempre a proposito di yogurt, ormai sono lanciato) Perchè aprendo lo yogurt, appena sollevo la linguetta, parte del contenuto mi esplode in facccia? Dai cazzo, è una cosa irritante. Notare che se non siamo in presenza di questo fenomeno, con certezza assoluta possiamo prevedere andremo incontro a quello descritto al punto precedente.
Risposta: ormai con in giro gli OGM, non è da escludere che il contenuto del vasetto stia lottando per ottenere la sua indipendenza.

Domanda: Perchè l'altro giorno su Emule pensavo di aver scaricato un filmato di snowboard (cioè lo ha scaricato mio cuggggino, non io) e invece ho trovato un porno con la gente che si frustava a vicenda?
Risposta: perchè con i bastardi che cambiano i nomi dei file e si divertono un mondo, conviene cercare un porno quando si vuole qualcos'altro, in questo modo le possibilità di trovare ciò che cerchiamo veramente aumentano in modo drastico!

Domanda: Perchè ogni tanto entro in una stanza e mi sembra che le pareti mi stritolino ed è tutto buio intorno a me, non trovo nessuna finestra, mi manca il respiro e non so come uscire?
Risposta: perchè il cesso è la seconda porta sulla sinistra, quello è lo sgabuzzino ...

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Dietro l'erba ...

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:48 PM di mercoledì, gennaio 03, 2007
Colonna Sonora: Pastiglie - Prozac +

Oltre al mio "vero lavoro", negli ultimi anni ne ho sempre avuto un secondo, molto più bastardo, fisicamente spossante e logorante per il sistema nervoso. Non è che ci sia una parola sola per descriverlo, che so tipo: pescivendolo, falegname o meretrice. Le mansioni ricordano quelle del magazzieniere, in fondo rappresento un incrocio (non ben riuscito) tra una prezzatrice, un muletto da carico e un fattorino, ma con in più sporadici (per modo di dire) incarichi da tecnico informatico, idraulico, elettrcista e schiavo generico. Lavorando per l'azienda di famiglia poi, non venivo neppure lontanamente pagato ma, al massimo, mantenuto negli studi. Non che ci sia niente di cui lamentarsi in fondo, ma magari un piccolo obolo ogni tanto ... In cosa consiste l'attività di famiglia? Beh vendiamo erba. Prima che tutti vogliate diventare improvvisamente dei miei cari amici, credo sia d'uopo una precisazione. Purtroppo non si tratta di quell'erba, ma di alcune erboristerie che vendono un sacco di fuffa (ai miei occhi) completamente inutile. Potevano aprire un negozio di snowboard, uno di biciclette, di materiale per l'arrampicata? Sarebbe andato bene anche un ferramenta, cazzo. Loro no, volevano le erboristerie. Sono inutili! Qualsiasi pianta anche moderatamente interessante non la possiamo vendere. Abbiamo il peyote? No. Abbiamo lo stramonio? No. Estratto di cicuta? No. Qualche simpatico funghetto allucinogeno? Nemmeno. Trsistezza e disperazione. In compenso abbondiamo di creme corpo, creme viso, creme mani, creme per le gambe, creme per massaggi, creme per la circolazione, creme lenitive, creme solari, creme doposole, una sola parola: terrificante. Il bello è che, non potendo lavorare ogni giorno perchè studiavo in un'altra città, avevo tutto il lavoro che si accumulava nei fine settimana. Quintali e quintali di maschere viso, profumi, pastiglie, incensi e altre minchiate new age attendevano trepidanti il mio ritorno. Ho ancora un incubo ricorrente, io che fuggo urlante da uno schifosissimo fango del mar morto della Guam (se non sapete che cos'è, molto meglio per voi...). Ora che ho un "vero lavoro" mi sono distaccato da questa perversa attività. O almeno ho tentato. Ho appena provato l'ebrezza di traslocare un intero negozio (merce + mobilia) sito in un odioso centro commerciale gremito di bambinetti urlanti (perchè li trovo sempre? perchè?) usando solo dei carrelli della spesa e una station wagon. A dire il vero me la sono troppo spassata a vedere la faccia della gente quando mi vedeva passare con un carrello su cui ero riuscito a issare, bloccandoli con delle corde, un frigo, un espositore di incensi alto un metro e ottanta e due lastre di vetro da 15 kili l'una. Ha, nulla ferma un ingegnere! Magari tranne quelli della sicurezza del centro commerciale che si sono un pò lamentati mentre cercavo di portar giù tutto sulla scala mobile...


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Guida creativa allo shopping della vigilia

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:29 PM di domenica, dicembre 24, 2006
Puoi iniziare a prepararti ad agosto, puoi essere metodico e organizzare tutto con Excel, puoi prendere qualsiasi precauzione, ma io e te sappiamo che la vigilia avrai dimenticato qualche regalo, è inevitabile. Il sole tramonta alla sera, l'autunno segue l'estate, Laura Pausini è tra le prime tre posizioni di Hitlist Italia e a te mancano ancora dei regali, che ci vuoi fare? Non puoi opporti. Dovrai prendere l'auto e andare nel luogo più malvagio e perverso che mente umana abbia mai partorito: il centro commerciale. Questo posto è già irritante per i cazzi suoi durante l'anno, ma sotto Natale diventa peggio di una bolgia infernale. Gente ovunque, code chilometriche alle casse, mancanza cronica di parcheggio, famiglie con bambini urlanti e musichetta fastidiosissima di sottofondo sarebbero capaci di stressare chiunque, nel mio caso lo stress prende il sopravvento sul mio raziocinio appena esco dal cancello di casa. Quest'anno però me la sono cavata alla grande. Trovare un posto per la macchina non è mai stato troppo un problema per me; possiedo l'arte del parcheggio creativo. Ok, dove ho parcheggiato ci potevano stare tre o quattro scooter, e in effetti il posto spettava a loro, ma insomma è una guerra cosa pretendono? E poi a Natale sono tutti più buoni no? Bene, che mi perdonino allora. Ho risolto il problema della musichetta irritante e dei marmocchi urlanti sparandomi i My Chemical Romance a manetta nelle orecchie con il fido iPod tarocco. Per la coda al supermercato ho avuto un culo spaziale, una cassa ha aperto esattamente mentre stavo passando, non mi è mai successo in vita mia. Grazie Gesù, ti erano caduti 20 centesimi che hai posato il tuo sguardo benevolo su di me? Prossima tappa: il ferramenta. Cosa sono quelle faccie? Si possono comperare degli splendidi regali dal ferramenta (dei Bonsai per es...) e poi ho promesso ad una persona speciale che a Natale le avrei regalato un asse del cesso e non voglio deluderla per nulla al mondo. La cosa incredibile è che, giunto al reparto sanitari, c'erano tre persone che avevano la mia stessa intenzione. E' una moda? Io non lo sapevo che il regalo più trendy dell'anno fosse un asse per il cesso. Uno dei tizi era davvero divorato dall'indecisione; prima si è messo a valutare l'estetica dei vari modelli, poi ha iniziato a fare delle valutazioni di tipo ingegneristico sulla loro robustezza e infine ha estratto un metro per controllarne le misure. Boh forse il suo culo non era standard, vai tu a sapere. E' stato fantastico girare per il centro commerciale con il mio asse sottobraccio, il momento topico è stato quando, in libreria, l'ho posato sul banco per liberare un braccio e riuscire ad estrarre il portafoglio dai jeans. No, non ho avuto la faccia da culo di chiedere se mi facevano un pacchetto, ma questo solo perchè prima lo devo personalizzare !



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Washing machine massacre

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:38 PM di mercoledì, dicembre 20, 2006
Colonna sonora: Less Than Jake - Boomtown

La guerra è cosa dura si sa. Se solo penso a tutti quei bravi ragazzi... Se solo penso a come sono caduti in battaglia, lottando con onore, fino all'ultimo giro di centrifuga. Ricordo il mio bel maglioncino bianco con la zip in mezzo e il collo alto. Come mi stava bene, certo non è che paressi Snoop Dog con le sue T shirt tipo tunica, ma non sembravo nemmeno avvolto in dieci giri di pellicola domopack ipertirata. Ora lui è li, sul fondo dell'armadio, dimenticato da tutti dopo la sua ultima battaglia contro il più terribile dei nemici: mia madre. Una battaglia che proprio non poteva vincere. I lavaggi della mamma non perdonano; i ragazzi lo chiamano "il trattamento". Una cosa è certa, non si esce vivi dal "trattamento". Ora il mio maglione bianco starebbe bene a mio fratello che va all'asilo. Beh se ne avessi uno beninteso. A pensarci bene gli starebbe giusto anche nella sua attuale forma di spermatozoo (e quindi potenziale fratellino). "Il trattamento" è l'epicentro della malvagità. A volte le sue vittime non ne escono ristrette, ma di colore diverso. Ricordo la mia bella felpa bianca con le scritte nere. Di ritorno dal "trattamento" fu trucidata dalla nostra prima linea, convinta che fosse un maledetto muso giallo. Ora è inferma, relegata al ruolo di raccogli-sudore post palestra. L'ultima vittima, la più illustre e la più rimpianta è, o meglio era, la mia stupenda camicia bianca splendente presa da Nara. L'ho comprata con i miei soldini, frutto del duro lavoro all'università sul robottino trapana cervelli (questa però è un'altra storia). Non l'ho presa con i saldi, l'ho pagata uno sbaderno, l'ho messa una sola fottuta volta e ora è gialla pure lei. Cazzo, cazzo, cazzo. Non si può andare avanti così, non si può continuare a perdere valorosi soldati in questo modo! Passi le mutande diventate rosse. Passi i jeans che escono dalla lavatrice con le stesse identiche macchie di quando sono entrati (a volte ne hanno pure di nuove). Ma non puoi passare mezz'ora a tentare di convincermi di quanto la camicia stia bene in tinta "ecrù". Ma che cazzo è "ecrù"? Se la volevo "ecrù" andavo da Nara e chiedevo una camicia gialla che tanto è uguale...



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Banzai, bonsai !

postato da Coniglietto Mannaro alle 11:23 PM di giovedì, dicembre 14, 2006
Colonna sonora: NOFX - Turning Japanese (cover da una canzone dei Vapors)

Che mio padre fosse un pò fuori di testa è un fatto noto ai più. Tra le sue varie manie c'è quella per le piante. Fosse per lui ne pianterebbe a milioni, anche una quercia in salotto se poi mia madre non gliela facesse ingoiare. Prima dell'anno zero, si limitava a piantare alberi di vario genere in giardino, magari qualche cespuglio di rose quà e la, solo che poi, un giorno, scoprì i bonsai. Il primo lo comprò per regalarlo, ma non seppe resistere alla tentazione e ne prese subito uno per se. Ovviamente il suo era molto più figo. Lo piazzò con orgoglio in salotto, fermandosi continuamente ad ammirarlo compiaciuto. La loro storia d'amore non durò molto, il povero alberello era di una specie quasi tropicale, abituato ad un'umidità assurda e a una temperatura da serra, inutile dire che crepò nel giro di una settimana, povero alberello sfigato, eravamo pure in gennaio. Fu un duro colpo per mio papà, ma lui non volle arrendersi alla prima avversità e se ne procurò subito uno nuovo. Questo era già sfigatello di suo, ma almeno era un olmo e non una pianta di qualche remota foresta equatoriale. Durò. Durò e si moltiplicò. Nel giro di un paio di mesi avevamo una ventina di bonsai sparsi in giro ovunque, pure in cesso. Mio padre li raccattava da tutte le parti, andava al ferramenta per prendere del silicone per sigillare la doccia e tornava con un bonsai nuovo. "Ma dove cazzo lo hai preso quello?" e lui: "al ferramenta, li vendono anche li". Ma porca pupazza, non lo vedete che è un tossico? Adesso gli mettete la "roba" pure dal ferramenta? Ma non avete un pò di cuore? In ogni caso quelli che comprava erano ancora passabili, quelli davvero orribili erano quelli che si faceva da solo...

Papozzo: Vedi figliolo, un bonsai non è altro che un albero piantato in un vaso che viene potato continuamente, sia nelle fronde che nelle radici, in modo da controllarne la crescita.
Coniglietto: Ooooooooh, stuporeeee.
Papozzo: Si può creare un bonsai da qualsisi pianta. Vedi? Proprio come sto facendo ora.
Coniglietto: Ma papà quello è solo un cazzo di stecco in un vaso. Ti ho visto mentre lo raccattavi di fuori in giardino.
Papozzo: Non capisci niente! Questo è un pre-bonsai!
Coniglietto: Toh guarda, la mamma ha comprato le clementine, speriamo che non siano quelle tutte piene di pre-bonsai...

Il passo successivo è stato quello di plasmare la crescita delle sue creature. Vedete, questi maniaci dal pollice verde non si accontentano di piantare, curare gli alberelli e potarli. No, loro vogliono di più. Pretendono che crescano anche come vogliono loro.

Coniglietto: Ma che stai facendo a quella povera pianta?
Papozzo: La sto attorcigliando con il fil di ferro.
Coniglietto: Ma sei un sadico! Per quale motivo lo fai?
Papozzo: Voglio che questo pino cresca verso il basso e non verso l'alto.
Coniglietto: Ah beh certo, e il settimo giorno che fai? Ti riposi come il tuo collega?

Ormai era andato, tanto valeva cercare di sfruttare la situazione in modo vantaggioso...

Coniglietto: Sai che mi è venuto in mente che mi hai detto che potevi fare un bonsai da QUALSIASI pianta...
Papozzo: Si e allora?
Coniglietto: Beh mi chiedevo se nella tua piccola serra potevi far crescere ...
Papozzo: Va bene, ci hai provato. Ora torna a sparecchiare.

Ma la fottuta arteriosclerosi quando arriva?


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E' ora di prender ferie!

postato da Coniglietto Mannaro alle 10:08 PM di martedì, dicembre 12, 2006
Che vuol dire "non sono nemmeno due settimane che lavori"? Si ma il mio è un lavoro intenso che occupa ben otto ore al giorno, non è mica una passeggiata. Mi sono sempre chiesto come sarebbe stato avere un lavoro, uno vero intendo. Ora lo so. Direi che è noioso. Beh almeno lo è adesso che devo studiare tante di quelle norme e manuali che se li stampassi e impilassi uno sopra l'altro potrei tranquillamente arrivare sulla luna; non lo faccio solo perchè dopo una certa altitudine non potrei più respirare e ciò sarebbe male, forse peggio che leggersi le norme di progetto. Questa gente che lavora poi, ha delle brutte abitudini. Per esempio pretendono che tu sia in uffcio alle otto e mezza di mattina il che, a dire il vero, mi sembra quantomeno pretenzioso, sarebbe sato un pò meglio verso le dieci. Inoltre il fatto di avere solo un'ora di pausa pranzo mi indispone. Mangio come un suino obeso in mensa (è gratis, quindi approfitto) tipo: primo, secondo, contorno, pane e frutta; di conseguenza poi mi viene l'abbiocco della morte, non sono in grado di far nulla e, cosa gravissima, nemmeno di simulare il lavoro, arte nel quale in genere sono abile. A parte queste cosuccie ci sono anche molti fattori positivi. Per esempio: il primo giorno mi hanno dato tantissimi evidenziatori colorati e un sacco di penne, due bloc notes, due matite, una gomma, un bianchetto e ben due blocchetti di post it gialli, mi sembrava di essere appena uscito da una cartoleria! Io ho tentato di spiegare che non sapevo che farmene, specialmente degli evidenziatori, ma hanno così insistito che li ho tenuti. Ho un monitor da 19 pollici (sto già provvedendo ad arraffarmene un secondo) e un telefono tutto mio con il mio numero personale, peccato che di solito non mi chiami mai nessuno. Uffa. Forse però è meglio così, in genere le chiamate sono portatrici di rogne, questo lo deduco dalle bestemmie dei colleghi. Una delle cose che ho imparato di una grande azienda è che non funziona mai nulla di quello che vendiamo e questo è brutto, specialmente se vieni pagato per fare dei progetti che, almeno in linea teorica, dovrebbero funzionare. In compenso, però, puoi sempre dare la colpa dei tuoi errori a qualcun altro, ti basta uscire nel corridoio imprecando un pò e dare la colpa al primo che vedi occupato al telefono in qualche altro ufficio. In genere funziona. La cosa dei telefoni poi è davvero spassosa. Li usi per qualsiasi minchiata. Non ti va di alzarti e andare nell'ufficio di fronte al tuo (2 metri in linea d'aria) per chiedere chi viene a pranzo? Bene, puoi sempre telefonare e risparmiare la fatica! Tra le altre cose positive ci sono le macchinette del caffè con la chiavetta (così non devi sempre girare con i maledetti 30 centesimi in tasca) e l'albero di natale all'ingresso. Hanno pure messo i regali finti vicino al tronco. Lo so che sono finti perchè stasera, uscendo, ho dato un calcio a un pacco per saggiarne la consistenza, se non era finto, allora era un regalo di merda. Purtroppo mi trovo a dover fare un appunto ai bagni. Non che non siano puliti, solo che dovrebbero cambiare la lampadina bruciata, ho serie difficoltà a pisciare usando solo l'udito per capire se sto facendo centro o meno nel cesso...

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Tutte le strade portano alla tana !

postato da Coniglietto Mannaro alle 10:00 PM di mercoledì, dicembre 06, 2006
Colonna Sonora: The Clash - Lost in the supermarket

" I came in here for that special offer. A guaranteed personality "

Una delle cose più spassose da fare quando si ha un blog o un sito qualsiasi è andarsi a leggere le "chiavi di ricerca" con cui i visitatori raggiungono la nostra pagina. Codeste "chiavi" non sono altro che le parole che vengono inserite in un motore tipo google quando non sappiamo dove trovare la roba che ci interessa. La cosa divertente è che Shinystat le registra e noi possiamo consultarle quando ci pare. Tra l'altro lo si può fare anche per siti che non ci appartengono (sono pubbliche). Questa è la mia personale classifica, relativa al blog, per dicembre:

11. "Giogia Surina": vecchio, chiunque tu sia abbiamo una passione in comune. Penso che tu mi abbia mandato un vagone di bestemmie dato che non hai trovato nessuna foto. Per quelle dovresti andare su "Google Immagini", impara dal maestro. Ah, aspetta che oggi non le ho ancora telefonato (vedi post W i lavoretti).

10. "Rissa a sangue": che cazzo hai da guardare? Si, dico a te. Che CAZZO hai da guardare?

9. "Ci sono notti": per fortuna! Sai che palle se fosse sempre giorno? Già lavorare otto ore è una gran rottura, almeno dormire ogni tanto ...

8. "esplorando-il-corpo-umano batteri" : tu sei un grande! Quando vuoi informarti su roba scientifica punti direttamente al top vedo.

7. "revisione posso farla con mia fotocopia libretto" : finalmente una discussione seria! La risposta è SI! Il problema è che prima devi farti dare la fotocopia dalla motorizzazione civile ed è li il bello!

6. "riparazione barbour" : ancora questo barbour che mi perseguita! Non ho ancora capito che cazzo è ma almeno so che si può rompere. Vedi a comprarlo tarocco?

5. "la teoria del frigorifero insieme al congelatore" : uhm, ma qui si va pesantemente sullo scientifico. Io direi che stanno bene insieme, un pò come il burro e la marmellata, la pasta con il sugo, Berlusconi e i processi, quelle cose lì insomma. Non separiamoli, sarebbe una crudeltà inutile. Poi con chi andrebbe il congelatore? Con il microonde? Vabbè che gli opposti si attraggono, ma secondo me è un amore impossibile...

4. "pornoemorroidi" : ehi Ivan, hai un fan! Ah, se non conosci Ivan o non lo cercavi ti comunico che: TU STAI DAVVERO MALE.

3. "insultare con stile" : sempre e comunque, mi raccomando, una cosa del tipo:" noi saremo anche tutti froci, albanesi, inculatori di cani, animal-sodomiti, sborra-addicted, coprofaghi, carabinieri, donne, scimmie, amanti di Ozzy Osbourne, possessori di cd di Nek, clienti di tua madre e quindi sifilitici, spastici, idioti, c'avremo gli stronzi che ci cadono dalla bocca perchè mangiamo merda, andremo a bagasce con cinque euro (e solo tua madre ci vuole)... però, dio *****, tu che ci imiti se la versione taroccata di tutto ciò... " (tratto da insultigratuiti , non guardatemi male).


2. "non ho studiato" : se cerchi la condivisione della sofferenza, oppure ulteriori motivi per perseverare questo è il posto adatto. Se invece cerchi una soluzione ai tuoi problemi devi rivolgerti a Cepu, loro ti aiuteranno.

1. "tana del frico" : tana del frico? Tana del frico? Ma te cosa hai fumato? In ogni caso, se la trovi, portamene un bel pezzo.

Ora scusatemi, ma al fine di attirare ancora più visitatori, che altrimenti non avrebbero la minima intenzione di capitare qua, inserirò qualche termine di grande interesse per le masse: sesso estremo con vecchi, donne, criceti, bambini, orsetti lavatori, opossum, moffette, Moggi, juventus, milan, roma e inter. Sesso anale, orale, nasale, oculare e auricolare. Cellulari gratis. Isola dei famosi. Grande fratello 125/bis, Pupa e secchione. Giogia Surina safficamente unita alla cantante delle Pussycat Dolls sopra un letto di kinder pinguì (questa è un pò autobiografica, lo riconosco...) .



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Si Lo Voglio (un altro pezzo di torta)

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:22 PM di domenica, dicembre 03, 2006
Diciamolo subito, i matrimoni sono una gran rottura di coglioni, specialmente se, anzichè amici, si sposano parenti. Tocca vestirsi bene, tirarsi a lucido, prendere il regalo, farsi uno sbrego di chilometri e perdere un'intera giornata, di solito un sabato tra l'altro. Nel mio caso poi i problemi si sono moltiplicati in modo esponenziale, peggio dei coniglietti sull'arca di Noè. Avevo un vestito decente, le scarpe in tinta con la cintura, camicia e cravatta, ma non un maledetto cappotto. Ovviamente me ne sono accorto più o meno verso mercoledì sera quando ormai il tempo era agli sgoccioli. Penoso giro di telefonate e sms per farsene prestare uno dagli amici. Ne ho trovato uno? No. Mezzo? No. Il massimo che ho trovato è stato un Barbour grigio tarocco. Beh, ottimo, non so nemmeno che cosa sia un Barbour. Si è quindi ripiegato su una giacca nera lavata la sera prima in situazione di emergenza, giacca totalmente inadeguata alla stagione, buona al massimo per un mite settembre piuttosto che un dicembre a 5 gradi scarsi. Ovviamente ne ho pagato le conseguenze, ora ho una mezza bronchite. Tutto qui? Eh no, è solo l'inizio. La mia macchina decide che non sono più degno di lei alle ore 19:30 di venerdì sera. Conseguenze: non ho una macchina per andare al matrimonio il giorno dopo, mi va a meretrici la serata di venerdì e, ultimo particolare, non so nemmeno come tornare a casa dalla palestra. Sono sporco, sono sudato e sono senza auto. In ogni caso riesco a farmi dare uno strappo fino a casa, la mia macchina si attacca e se ne rimmarà li fino a domenica pomeriggio, tiè, così impara a tirarsela, la stronza.

Il giorno dopo sveglia alle sette e vestizione. Sorvoliamo sui problemi a farsi il nodo alla cravatta, sappiate solo che ci ho messo mezz'ora buona. Caffè e partenza con macchina della mami appena revisionata (vedi post precedenti), quindi un mezzo assolutamente sicuro. Raggiungo casa degli zii (si sposa mia cugina) e vengo catapultato nell'isteria generale pre-cerimonia. La sposa che corre qua e là sbraitando ordini, la mamma in lacrime, la sorella che corre su e giù per le scale con fiori e fiocchi, mio zio che tenta di mandare sms per coordinare gli spostamenti del parentame combattendo una feroce battaglia contro il T9 e ... e poi ci sono io, appena arrivato, occhio spento e movenze da bradipo in letargo, penso ad una sola cosa, al mio letto e a quanto mi manca. Felicemente scopro di far parte del piano globale e sono stati persino previsti compiti da farmi svolgere tipo: "guida quest'auto qui", "vai a prendere Tizio", "spiega a Sempronio come arrivare" e ah, dimenticavo: " sei il responsabile del bouquet da lancio". Ah beh se sono il responsabile del bouquet da lancio è tutta un'altra cosa... La cerimonia è stata tranquilla, il prete ha sparato una caterva di boiate che metà basta, come al solito, ma del resto è un prete. Ho tentato di mimetizzarmi il più possibile, ma forse il fatto che non facessi segni della croce, non ripetessi il padre nostro e l'ave Maria e che guardassi gli altri per sapere quando sedermi o alzarmi deve avermi un pò tradito. Momento clou della cerimonia: la faccia del prete quando, avvicinandosi con la particola al momento della comunione, si sente dire: "no grazie, ho già mangiato". Mi ha guardato in un modo che mi ha davvero riempito di soddisfazione. L'uscita degli sposi è stata di una tristezza inaudita a causa del totale divieto di lanciare riso. Motivazione? Il riso sporca. Probabilmente qui in paese devono aver vinto quelli di AN...

Il ristorante era in un posto assurdo su per Treviso alla base del Montello. Doveva essere anche abbastanza famoso visto che era tappezzato di foto di celebrità abbracciate al proprietario (tale Gigetto, ribattezzato topo Gigetto). C'erano foto con Pavarotti, Schumacher, Grillo, Cecchi Paone, Loretta Goggi, Ornella Muti e un casino di altri ubervip. Non che la cosa mi abbia impressionato molto, finchè, tra le altre, non ho visto la foto di Paolo Kessisoglu (Luca invece non c'era, forse era in bagno), devo dire che, a quel punto, sono rimasto colpito. Il pranzo è stato noiosissimo, con tavoli separati, menù a base di verdura e durata infinita. Ho però imparato le seguenti cose:

- Se, prima ancora dell'antipasto, servono degli anelli di cipolla fritti, tu non mangiarne otto che poi non arrivi alla fine, inoltre il tuo alito potrebbe risentirne in modo considerevole.
- Se l'unica persona che riesci a trovare interessante al tuo tavolo è un bambino di sei mesi che sbrodola dal biberon, significa che sei nel posto sbagliato, forse anche al matrimonio sbagliato.
- Se non ti passa un cazzo, trangugiare vino rosso come una spugna può aiutare, quando finisce poi c'è sempre il bianco.
- Il cantante che gira per i tavoli a far cantare agli ospiti successi del tipo: "Il triangolo no", "Dammi il tuo amore" o "Una lacrima sul viso" dovrebbe essere crocifisso. Questo dopo l'impalamento, ovviamente.
- Come cazzo si fa a mangiare una pera con un cucchiaio? No, ditemelo che ci tengo a saperlo.
- Ci sono momenti in cui ti penti di non essere un fumatore, almeno avresti qualcosa da fare e un buon motivo per defilarti ogni tanto.
- Perchè non mi portate il Montenegro alla fine? Perchè? E' una cospirazione? Devo fare una foto con Gigetto per averne?
- La cannella mi fa veramente schifo.
- Perchè i ristoranti figetti non hanno le altalene all'esterno? Io ci tenevo.
- Ho una soglia di sopportazione alla rottura di palle davvero bassa, specialmente se la fonte di tale rottura sono i parenti. I parenti non sono come gli amici. Non te li sei scelti, ti sono arrivati, un pò come il morbillo o i libri dell'euroclub. Te li ha assegnati Dio in persona perchè, nella vita prima, te la sei filata senza pagare il conto...


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W i lavoretti!

postato da Coniglietto Mannaro alle 6:58 PM di domenica, novembre 26, 2006
Colonna sonora: Matrioska - La Domenica Mattina

"La domenica mattina, voglio stare nel mio letto, necessaria un'aspirina, per non diventare matto."

Allora perchè mi si deve svegliare alle nove quando sabato ho pure fatto un orario vergognoso? Ovviamente perchè papà oggi ha deciso che si deve riparare il tetto. Ci sono delle piccole infiltrazioni d'acqua dovute a delle tegole rotte oppure alla grondaia otturata. Ma se sono piccole, ste maledette infiltrazioni, lasciatemi dormire almeno fino alle undici no? No. A casa mia vige la legge marziale per i lavoretti. Nessuna discussione ammessa. I trasgressori verranno severamente puniti. Ho,inoltre, il sospetto che mio padre provi un gusto perverso a farmi soffrire. Il primo problema da risolvere quando si decide di lavorare su un tetto è come cavolo raggiungerlo. Casa mia è una specie di baita, ha un tetto enorme con una pendenza del 100% (quindi 45°), questo non agevola certo la deambulazione e quindi bisogna trovare una scala che porti fino al punto in cui si deve trafficare con le tegole. Naturalmente non ne abbiamo una adeguata. Le ferree regole di casa mia per lo svolgimento dei lavoretti impongono che non si abbiano MAI gli stumenti adatti, altrimenti che gusto c'è, con quelli sono capaci tutti. Prendiamo quindi una scala, aggiungiamo, a metà della sua altezza, una seconda scala agganciata con il fil di ferro e, dato che manca ancora un buon metro per raggiungere le tegole rovinate, pure uno schifoso pallet di legno marcissimo. La 626 noi non la caghiamo nemmeno di striscio. Costruita questa splendida impalcatura, vagamente ispirata ai disegni di Escher, si pone il problema del collaudo.

Papozzo: Vai tu che pesi meno. [bastardo]
Coniglietto: No, vai tu che io mi sono appena svegliato e sono ancora rincoglionito. [mossa disperata]
Papozzo: Eh, ma io ho le scarpe piene di terra. [uhm ... sagace]
Coniglietto: Ma io ho paura delle altezze. [si infatti arrampico]
Papozzo: Ma se arrampichi? [maledetto l'ha ricordato! E l'arteriosclerosi?]
Coniglietto: Si ma li c'e la corda, è tutta un'altra cosa. [questa non regge mi sa]
Papozzo: Senti sali e non rompere i coglioni. [lo sapevo che avrebbe imposto la sua superiorità gerarchica, così non vale però]

Mi tocca salire. A parte degli scricchiolii terrificanti, l'opera del nostro genio ha retto. Persino il pallet marcissimo ricolmo di termiti non ha ceduto. Qualcuno lassù mi vuole bene. Fantastica l'uscita di mio padre: "Prova a muoverti un pò così vediamo se regge bene!". Eh si, sfidiamo la sorte, magari potrei saltare un pochetto, o magari portare su anche il cane, così per dargli una nuova prospettiva sulla vita. Quell'uomo è pazzo. Notare che lui si è degnato di salire solo dopo che la scala ha retto me per tre ore. Arrivato in cima ho potuto vedere il danno sulle tegole. Devo dire che mi ha fatto meditare. In pratica una tegola sotto una piccola grondaia veniva sottoposta a uno stillicidio costante. Una goccia d'acqua ci cadeva sopra ogni dieci secondi. Continuamente. La fottuta goccia, giorno dopo giorno, anno dopo anno è riuscita a rompere la tegola. Ne ho tratto un prezioso insegnamento. Se io telefono a Giorgia Surina tre volte al giorno, ogni giorno, per qualche anno, lei alla fine me la darà. Eh si, le piccole cose della vita quotidiana ci possono insegnare così tanto.

Ps. Martedì ho l'esame di stato. So qualcosa? No. Sono agitato? No. Sono completamente pazzo? Temo di si. In ogni caso sono aperte le scommesse, io metto dieci euro sulla commissione, voi fate un pò come vi pare ...

Pps. Ho messo la foto della scala su Flick per i più curiosi. Disclaimer: i protagonisti di questa storia sono dei professionisti navigati, degli emeriti imbecilli oppure, più probabilmente, entrambe le cose. Voi NON FATELO MAI A CASA VOSTRA!



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La motorizzazione civile deve esplodere (possibilmente in tanti pezzettini)

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:15 PM di giovedì, novembre 23, 2006
Colonna Sonora: Bloodhound Gang - The Roof Is On Fire (quella che fa burn motherfucker, burn...)

Come qualcuno di voi già saprà, ultimamente ho avuto qualche problema con la macchina. Venerdì 17 (olè), anzi, più che altro ormai era Sabato 18, i simpatici caramba mi hanno fermato mentre giravo con l'auto della mami e hanno sgamato il fatto che la mami non avesse fatto la revisione entro la fine di ottobre. L'immediata conseguenza è stata multa più sequestro del libretto. Ovviamente un auto senza libretto non può circolare. Ovviamente un auto senza libretto non può nemmeno fare la revisione. Come fare, quindi a far revisionare l'auto per recuperare il libretto di circolazione sottratto dai malvagi carabinieri? Nessun problema! Basta andare alla motorizzazione civile! In questo incredibile luogo verremo accolti da uno stuolo di efficientissimi e simpaticissimi impiegati che, con un'organizzazione degna di una banca svizzera, risolveranno i nostri casini, liberandoci immantinentemente di ogni nostro cruccio. Ok, questa era la teoria. In realtà la motorizzazione è un luogo davvero grigio e triste, sperduto nel degrado suburbano udinese e con un'organizzazione degna del più remoto ufficio postale del Burkina Faso. Al piano terra ci sono 6 sportelli, ma il numero 5 è chiuso con su un cartello che dice: "sportello chiuso, rivolgersi allo sportello 4 e, aggiunto sotto a penna, oppure al sei", in realtà il sei è chiuso a sua volta, ma senza fornire alcuna spiegazione, oh insomma, è chiuso e basta, che volete anche sapere il perchè? Il "mio" sportello sembra essere il 4, che, giustappunto ha solo quelle sette persone in coda, così per gradire. Mentre sono in fila ho modo di osservare il modus operandi degli impiegati, secondo me è questo il punto forte di tutta l'organizzazione. Nonostante ogni sportello abbia le sue precise mansioni, gli impiegati non riescono a fare a meno di interagire continuamente tra loro, chiedere consiglio, rubarsi le penne, mettersi in tre a cercare la stessa fottuta carta in giro per gli schedari, rispondere al telefono (anche quello degli altri!), fare insomma, un gran casino globale. In ogni caso finalmente è giunto il mio turno. Questa è stata la mia discussione con l'addetto:

-Coniglietto: Salve ! [finge entusiasmo]
-Addetto: [Grugnisce]
-Coniglietto: Io sarei qui perchè mi è stato ritirato il libretto di circolazione per mancata revisione del veicolo.
-Addetto: Deve fare la revisione. [ma daaaai?]
-Coniglietto: Si, lo intuivo, ma il libretto lo avete voi.
-Addetto: Si certo che lo abbiamo noi. [ma te sei impiegato grazie a Cepu?]
-Coniglietto: Ma io come faccio a fare la revisione senza il libretto? [inizio a sudare]
-Addetto: Le diamo una fotocopia. [siii vedo la luce alla fine del tunnel]
-Coniglietto: B E N E. Me la può dare?
-Addetto: No. Qui abbiamo solo gli originali, per la fotocopia deve andare al primo piano, primo ufficio a sinistra.
-Coniglietto: AAAAAAARRRRGHHHH ! Voglio il vostro sangueeeeeee.

Insomma alla fine me ne vado con la mia fottuta fotocopia e prenoto la revisione in un'officina vicino a casa. Loro almeno si sono rivelati quantomeno efficienti, il tizio ci avrà messo si e no un quarto d'ora a farla. Cazzarola, accurata come revisione eh? Chissà quante prove di sicurezza avrà effettuato con il caffè in mano ... Sono quindi dovuto tornare in motorizzazione per farmi restituire l'originale, con la consapevolezza però, di guidare ora un mezzo sicuro e affidabile (ma vaffanculo). Di nuovo davanti al mio amato sportello numero 4, incredibile come la vita ami ripetersi vero? Questa volta ho trovato un impegato un pò più svelto, si è fatto aiutare dal collega per trovare il libretto nello schedario, ma alla fine, con l'invidiabile record di velocità di 10 minuti per l'intera operazione, è riuscito a tirarlo fuori. Gaudio e tripudio, vivo di nuovo nella legalità.

Ps. Vedete la Betta ha questo strano superpotere. E' in grado di attirare i rappresentanti delle forze dell'ordine in un raggio di 3 km dalla sua posizione. State certi che se la portate in macchina con voi vi fermeranno, vi perquisiranno in cerca di droga e sicuramente vi multeranno, magari perchè il peluche che tenete sul cruscotto non è omologato, ma state sicuri che vi multeranno. Io vi ho avvisato. La betta dovrebbe girare in bici, in treno e ... e basta.



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Coniglietto sfida Gualtiero Marchesi. Round One

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:06 AM di sabato, novembre 18, 2006
Negli ultimi tempi sono perseguitato da un annoso problema. Non potendo, a causa della fottuta burocrazia, iniziare il mio nuovo lavoro, mi ritrovo molto più spesso del solito a casa. La cosa avrebbe anche numerosi risvolti positivi; posso grattarmi, oziare, non studiare, dormire, dedicarmi, insomma, alle piacevoli attività di un normale nullafacente. Purtroppo i miei genitori lavorano e, sempre purtroppo, vivo ancora con loro (bella forza nessuno mi paga cazzo). Ciò implica che tocchi a me fare da mangiare a pranzo e, molto spesso, pure a cena. Io e la cucina non andiamo molto d'accordo, abbiamo un rapporto un pò distaccato. So che lei è la stanza che ospita il frigo e che il frigo, a sua volta, ospita i kinder pinguì, quindi, in un certo senso, le voglio anche bene o, almeno, la rispetto. Del resto mancano le basi per una storia più seria. La mia arte culinaria è più orientata alla brada sopravvivenza piuttosto che al tripudio del gusto, alla ricercatezza dei cibi o all'esaltazione dei sapori. So aprire una scatoletta di tonno e persino una di simmenthal, so fare il caffè, le uova strapazzate e, se mi impegno davvero, anche una pasta (se il sugo è pronto ovviamente). Questa sera però ho voluto strafare, "è giunto il momento di superare i miei handicap culinari" mi sono detto. Ho quindi disceso con rapidità e con l'agilità di un procione i miei sedici scalini (vedi post precedente) e ho raggiunto il teatro della grande impresa: la cucina. A dire il vero l'apertura del frigo ha un pò smorzato i miei nobili intenti, c'era ben poco di commestibile al suo interno, ma ciò non ha certo ucciso il mio entusiasmo ed ho quindi ripiegato con sagacia verso il contenuto del congelatore. Anche qui il vuoto cosmico la faceva da padrone, ma sono riuscito a rinvenire, sotto una spessa coltre di schifoso nevischio, dei tranci di merluzzo congelati. Ho provveduto a scongelare il prodotto ittico con il mio fido microonde (in realtà ci ho messo ben tre tentativi ma non vorrei apparire troppo incapace, inoltre separare il merluzzo dal suo contenitore si è rivelato quantomeno difficoltoso e ciò, purtroppo ha avuto delle ripercussioni in fase di cottura quando mi sono ritrovato dei pezzi di plastica galleggianti nella pentola). Mentre lo sfigato pesciozzo nordico morto, prima, e congelato, poi, veniva microondizzato dalle possenti microonde whirpool (perchè io valgo), ho raccattato gli ingredienti per il mio incredibile piatto, battezzato all'uopo: MERLUZZO DI QUEI GIORNI LI. Ecco gli ingredienti:
- Cipolla (abbastanza da farvi piangere almeno per 10 minuti)
- Olio (possibilmente Shell quello della Castrol fa schifo)
- Merluzzo (quello sfuggito al capitan findus)
- Passata di pomodoro (lo so che vi stavate chiedendo: perchè di quei giorni li? ecco la risposta. siiii sento il vostro odio, odiatemi e il vostro passaggio al lato oscuro sarà completo...)
- Olive nere (che io non avevo cazzo)
- Sale (grosso se siete amanti del croccante)
- Origano (più ne mettete e più l'origano coprirà il sapore previsto. quindi? abusatene!)
Preparazione:
Fate soffriggere accuratamente la cipolla nell'olio per alcuni minuti. Appena vedete levarsi dalla pentola un denso fumo nero buttateci dentro la passata di pomodoro, il merluzzo e, beh insomma, tutto il resto, inutile sprecare tempo. Ok, ora andate a guardarvi Mtv per un pò. La cottura dovrebbe durare almeno finchè non vi pippate tutti questi video: uno di Christina Aguilera, almeno due di Justin Timberlake, uno di Beyoncè o Rhianna (boh tanto fanno schifo uguale) e almeno tre video Hip-Hop a caso. Se non li passano vuol dire che non state guardando Mtv, non vi è altra spiegazione. Ora tornate in cucina, aprite porte e finestre per evacuare il fumo, rassicurate i pompieri che saranno giunti e gustate il vostro piatto caldo annaffiato con del buon Montenegro d'annata. Bene ora sapete cucinare, sarà mica stato difficile? Dai che la prossima settimana vi insegnerò a fare le pulizie di casa...



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Ok, non ho studiato un cazzo, ma ho scoperto che...

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:34 PM di mercoledì, novembre 15, 2006
Le cimici sono degli animaletti intelligenti! Ho costruito un piccolo percorso per la mia super cimice addestrata (ribattezzata per l'occasione Assfidanken) e devo dire che sono soddisfatto dei sui progressi, sia come tempo sul giro che come resistenza alla fatica. Peccato che dopo la catapulta sia volata via, evidentemente non l'ha gradita. Almeno non ha puzzato.

Mantenere una matita in equilibrio sul naso non è per nulla semplice, specialmente se l'unica variabile per il controllo del sistema è la rotazione del collo. Il mio record è di soli cinque secondi, mi dovrò esercitare.

Reggo 32 flessioni. Sono così felice di questa scoperta che ho deciso di premiarmi con un kinder pinguì. Sarei in periodo di regime alimentare controllato ma, per diamine, certe cose andranno pur festeggiate no?

Creare un modello matematico per un sistema che ha come unico scopo quello di tenere in equilibrio un'asticella su un carretto è un'enorme perdita di tempo. A che pro mi chiedo? Perchè? Non credo risolverà la fame nel mondo, non farà finire le guerre e, cosa peggiore di tutte, di certo non impressionerà le ragazze. Decisamente inutile.

Lo stesso si può dire di un modello per mantenere uno stupido satellite in orbita intorno alla terra. Mah. Non c'è la NASA per queste cose? Io mi occupo di acciaierie cazzo. Inoltre Studio Aperto ha diffuso la sconcertante notizia che siamo a rischio di un attacco alieno, quindi perchè andare ad incasinarsi con i satelliti? Tra l'altro Sky nemmeno lo prendo.

Nella mia stanza ci sono ancora le zanzare. Ma siamo a metà novembre porca pupazza, ma che hanno mangiato queste per resistere fino a metà novembre? Sapevate che una zanzara, producendo il suo fastidiosissimo ronzio, può sbattere le sue piccole ali da 400 a 800 volte al secondo ? Sapevate che una zanzara senza più le sue piccole ali non rompe più le palle?

Il volume totale del fluido in uscita da un serbatoio, in un dato tempo, è dato dall'integrale della portata del condotto di scarico. Lo sapevate? Io no, ecco perchè ho completamente cannato il tema d'esame del 28 Novembre 2004.

Il giochino in cui bisogna riempire di numeri (secondo alcune semplici regole) un quadrato di 6 x 6 quadretti non mi viene mai. Uffa.

La scala per arrivare al piano di sotto (e quindi al frigo) di casa mia ha 16 scalini, compresi due piccoli pianerottoli.

Avere un soffitto inclinato non gioca a tuo favore se lanci una pallina in giro quando non ti passa niente.

Sono incredibili le costruzioni che puoi realizzare usando solo le cose contenute nel tuo astuccio. I miei pezzi preferiti sono la gomma e il temperino, stanno bene un pò ovunque.

6 CaFFè In uN pOMEriggIO noN HaNno ALcun EFfeTto CollaTErale.



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Viva gli (a)steroidi!

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:36 PM di giovedì, novembre 09, 2006
Colonna sonora: The Clash - Hateful (da London Calling)

Per la serie: "Dialoghi improbabili, poco plausibili ma tendenzialmemte possibili".

- Istruttore: Ehi, ti ho visto sai! Stavi cercando di fregarmi vero?
- Coniglietto: Io? Che scherzi? Non lo farei mai (praticamente sei un armadio) ...
- Istruttore: Taci, vile carognetta pelosa! Ti ho visto, ne hai fatte solo otto, è da un pò che ti tengo d'occhio. Ti avevo detto dieci!
- Coniglietto: Ah davvero? No, beh, sai ho questa specie di rapporto conflittuale con i numeri, in realtà ho delle difficoltà oltre il sei e poi ...
- Istruttore: Cosa stai blaterando, capra! Sei laureato in ingegneria!
- Coniglietto: (Veramente sarei un coniglietto...) Si beh, ma che vuol dire in fondo? La laurea poi, l'ho presa con i punti delle patatine, Pringles, credo, o forse erano le Fonzies?
- Istruttore: Smettila di parlare di cibo, schifoso prodotto di scarto della digestione umana! Qui è proibito! Fammene subito trenta!
- Coniglietto: Ehm ... trenta cosa?
- Istruttore: Sottospecie di protozoo gelatinoso fai finta di non capire eh? Trenta flessioni!
- Coniglietto:Trenta? Tutte insieme? Non si potrebbe fare un pagamento rateale? Sono un povero stagista in fondo, non posso permettermi grosse spese, inoltre le braccia mi servono per diverse cose, penso anche che con i miei reumatismi forse dovrei ...
- Istruttore: Stai ancora blaterando? Se non la smetti ti prendo per le orecchie e ti sollevo come la coppa Uefa!
- Coniglietto: Su dai questa è vecchia, potresti anche fare di meglio!
- Istruttore: Vermiciattolo insolente e irrispettoso, ora ne farai trenta con un disco da 10 sulle spalle!
- Coniglietto: Ma è contro i diritti umani! Auschwitz l'hanno chiuso già da un pò e ...
- Istruttore: Muoviti, contenuto gelatinoso di una scatoletta di simmenthal scaduta, apprezza il fatto di avere ancora le braccia piuttosto!
- Coniglietto: Si G. ok.
- Istruttore: Si PADRONE, lurida blatta color vomito proveniente dai più reconditi anfratti fognari!
- Coniglietto: Si ... padrone ...

Ah il magico mondo del fitness. Non è meraviglioso? Pensare poi che paghiamo per soffrire è davvero il colmo...

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