ME, MYSELF & I !

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Chi?: Coniglietto Mannaro
Dove?: Udine, Italy
MSN: m.mase@libero.it
Sono: Estremamente curioso, pericolosamente instabile, assolutamente egocentrico, tendenzialmente lunatico, particolarmente impulsivo, facilmente esaltabile, incredibilmente volubile ... insomma: un casino.
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ABITANTI DELLA TANA

Chi?: Barboncino Epilettico
Dove?: Udine, IT
Sono: Non sono esattamente una persona, piuttosto un prolungamento di un'entità ben più potente, ovvero: i miei capelli.
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Chi?: Trampoliere Ubriaco
Dove?: Este, Padova, IT
Sono: Un pò biologa, un pò alcolizzata, decisamente instabile (in tutti i sensi). Vorrebbe studiare gli animali, ma il mondo si ostina a non permetterglielo!

NELLA STALLA

Chi?: Stupida Vacca
Dove?: Non si sa, è supersegreto!
Sono: La nostra opinionista, minorata e di minoranza, probabilmente sessualmente repressa. Si è stabilita nella stalla e non se ne vuole andare. Vabbè puzza un pò, ma in fondo è simpatica.

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Chi non muore si rivede ...

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:48 PM di mercoledì, marzo 25, 2009
Uhm, mi sembra che questo blog abbia preso una piega decisamente pippo-mental-sentimental-nostalgica. Il che non va bene per nulla, è l'ora di un aggiornamento frivolo che aiuti a cambiare un pò atmosfera.
In più un paio di post fa (quindi un gaziliardo di mesi orsono) avevo promesso di continuare il mio racconto su ciò che stava accadendo negli States. La cosa più spassosa è che mi trovo negli States tuttora, tra una cosa e l'altra, è la quarta volta che ci torno. In ogni caso il progetto è finito, non ho ucciso nessun tedesco (anche se ci sono andato vicino più di una volta) e a dire il vero siamo pure diventati abbastanza amici, miracoli della birra ovviamente ...

Sono parecchio soddisfatto del risultato, anche se mi sono rotto le scatole di pigliare tre aerei di fila e farmi un vaggio di 24 ore per tornare in cantiere a mettere a posto delle cavolate solo perchè "tanto paga il cliente", un giorno riuscirò a sapere a quanti soldi è in vendita il mio sedere!

I prossimi lavori saranno Brasile, Dubai, Russia, ma soprattutto Messico. Wah! Non vedo l'ora di andarci. Tra una trasferta e l'altra ho comprato casa, imparato a suonare la chitarra (più o meno) e fatto un sacco di casino in ambito sentimentale, insomma, come al solito, nulla di nuovo sotto il sole.

Scherzi a parte, la casa merita un capitolo a parte, è di sicuro uno dei passi più importanti che abbia fatto nella vita, per ora sono felicissimo di come è andata, anche se oggi ho praticamente solo i muri e la corrente elettrica, ma il resto è in arrivo, con calma perchè i mobili hanno tempi di consegna infiniti, ma è in arrivo. Oh beh a dire il vero il soffitto di una delle camere rischia di cadermi in testa, ma basta non starci sotto e il problema è risolto. Scrivere il tuo nome sul campanello di una casa che hai comprato da solo è una bella soddisfazione, staccare un assegno da 6000 euro al notaio un pò meno, a dire il vero, ma un giorno moriranno tutti in modo dolorosissimo, sono convinto di ciò.

Mi dispiace aver perso i contatti con molte persone in quest'ultimo periodo, ma conto di recuperare appena sarò riuscito a tirare un pò il fiato, sempre che, invece, non tiri le cuoia...

Hugs!

Etichette: vita vissuta (male)

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News telegrafiche sparse

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:08 PM di giovedì, maggio 22, 2008
Dovevo andare in Finlandia
e invece sono stato a Dublino.
Ho sbagliato aereo porca pupazza.
Non si dica mai che sono prevedibile, orpo.
Ho ricominciato ad arrampicare
ma faccio abbastanza pena.
Il 5C lo tiro ancora fuori però,
il 6A, invece, non lo provo proprio, preferisco vivere.
In compenso faccio 80 vasche in 40 minuti,
10 km di corsa in 48,
60 km in bici da strada in meno di due ore.
In macchina però di solito ci metto meno,
ma non ho ancora provato a farci le vasche, a dire il vero.
L'ultimo disco degli After non mi piace un granchè,
ma almeno ai concerti continuano a fare un sacco di canzoni vecchie, fiuuu.
Manuel in ogni caso rimane saldamente un mio idolo,
anche se dovrebbe essere punito per non aver cantato "non è per sempre".
Ho scritto kili e kili di software per l'impianto negli stati uniti,
ovviamente non ho mai visto le macchine che dovrà far girare, quindi è tutto campato per aria.
Per uscirne puliti e profumati stavolta servirà tanto, ma tanto culo
o, al massimo, tantissimi Arbre Magique ...
In ogni caso non ho chiarissimo quando partirò,
so solo che starò via "finchè la baracca funziona" per usare le parole del mio capo.
Siamo a posto, dico io.
Non hanno rinnovato il contratto d'affitto al No Fun, se non si trova un'altro posto, chiuderà.
Un altro duro colpo, Udine sta inesorabilmente diventando un posto sempre più di merda.
Rimarrebbe solo lo Zoo per la musica dal vivo ...
... ma sembra che chi ci vive intorno abbia iniziato a lamentarsi del casino, quindi il "rimarrebbe" è decisamente d'uopo.
Oh beh ci rimangono sempre il gatto matto, il casomai, il krepapelle e il fantastico babau, come non gioirne?

Ce delusion.

PS. Un giorno qualcuno mi spiegherà come si fa a bere un bracchetto, uno jager, una birra e un montenegro e uscire indenni dall'alcool test dei caramba. No, ditemelo, perchè io ancora non me ne capacito.




Etichette: vita vissuta (male)

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Oh beh senti!

postato da Coniglietto Mannaro alle 12:36 PM di sabato, dicembre 01, 2007
Ma in che posto sono finito? Malissimo, bruttissimo, pessimissimo; sto cantiere butta molto male. Quale cantiere? Facciamo un passo indietro. Dopo le avventure Greche e il ritorno in patria con quintali di onore e gloria mi sono fatto un pò di giorni di ferie e poi sono stato indirizzato ad un nuovo cantiere sito nei pressi di "Ospitaletto", paesello nell'hinterland Bresciano. Esotico vero? Urca, di brutto proprio. Il primo impatto è stato devastante assai, perchè il cantiere è immenso (sto 10 minuto a piedi per arrivare da un estremo all'altro) e c'è tanta di quella roba da fare andare che sto già male al solo pensiero. In più, praticamente, è come lavorare all'aperto dato che il tetto c'è, come le pareti del resto, ma queste partono dal tetto per fermarsi a tre metri da terra. Dunque dal pavimento fino ad un altezza di circa tre metri non ci sono i muri! Ma avete finito i soldi cazzo, dobbiamo fare una colletta? La cosa spassosa (per modo di dire) è che se c'è nebbia questa riesce ad entrare sull'impianto e non si vede una fava! Il vero punto forte del mio pessisimismo cronico è però il nostro hotel. Qualche dettaglio per rendervi conto del posto:
- Si chiama "Hotel Euro", probabilmente perchè 1 euro a notte sarebbe il prezzo onesto per quelle camere.
- Sto cercando di fare amicizia con la forma di vita a metà strada tra un muschio ed un lichene che dimora stabilmente nella mia doccia. Dato che sarà li da almeno una ventina d'anni, ne ha viste di cotte e di crude e quindi ha sempre qualcosa da raccontare.
- Il fatto che il mio vicino di camera tiri o meno lo sciaccquone del cesso ha un influsso determinante sulla temperatura dell'acqua della mia doccia. Spero solo che l'acqua non sia la stessa, ma non mi stupirei troppo del contrario.
- Il letto è singolo ed è microscopico. Non sono un gigante, ma sono alto 1.83 e non ci sto, zio orsetto.
- Nell'albergo c'è una rete wireless gratuita, ma dalla mia camera al secondo piano prendo solo una tacca di segnale e solo ed esclusivemente se sono seduto sul cesso!
- A colazione prendo una brioche e la metto sul piattino, per distrazione inclino il piattino e mi cade sul bancone. Che rumore può fare una brioche fresca che cade da mezzo metro d'altezza sul bancone? Beh la mia ha fatto "STUNK" vedete un pò voi...
- Il succo di frutta. No, parliamone. Credo che venga fatto così: si prendono 6 litri d'acqua e vi si diluisce si e no mezzo litro di succo di arancia rossa, poi si inserisce tutto nell'apposito distributore.
- I cuochi del ristorante della sera sono tutti egiziani. Non ho nulla contro gli egiziani, ma cazzo lavatevi perchè il vostro passaggio altera il microclima della stanza.

Tra i punti positivi di questa trasferta c'è il fatto che l'impianto ha una varietà di macchine notevole e quindi dal punto di vista professionale può decisamente farmi fare dei passi avanti. Anzi DEVO fare dei passi avanti perchè lunedi inizio ad occuparmi di una macchina che non ho mai visto, non ho alba di come funzioni e non ho nemmeno tutto il software, I'm so happy, I'm so happy. In più c'è il fatto che siamo uno squadrone (della morte) di 15 persone, di conseguenza a pranzo e a cena si fa sempre un gran casino. Giovedì sera abbiamo fatto un festino bueo a casa del supervisore elettrico con tonnellate di carne per la fondue ed ettolitri di vino rosso. La serata è poi degenerata con noi ubriachi marci che facevamo karaoke con un bicchiere di rosso in una mano e uno di limoncello nell'altra. Insomma dai, forse non è poi così male.

Se sopravvivi.



Etichette: en voyage, vita vissuta (male)

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Bunny on tour

postato da Coniglietto Mannaro alle 1:32 PM di domenica, novembre 25, 2007
Come recuperare quasi due mesi di scarsissima vita sociale in meno di una settimana? Si può fare, basta non fermarsi mai, chi si ferma è perduto. Poco importa se ti fai un goziliardo di km in macchina, treno o qualsiasi altra cosa, tu continua a correre. La quantità di posti visitati / gente incontrata / ore di sonno perse, polverizza il mio precedente record, d'altra parte è giusto così, bisogna sempre migliorarsi (oppure morire nel tentativo).

Giusto qualche perla (in ordine casuale)

- Menzione d'onore alla suora dell'eurostar Venezia - Firenze che tenta di attaccare bottone. Bunny risponde cercando di arginare la conversazione, la sorella rincara la dose di inutili quesiti alchè Bunny si vede costretto ad estrarre "Tecniche di masturbazione tra Batman e Robin" e immergersi nella lettura, mantenendo l'accortezza di puntare la copertina del libro verso l'essere pinguinato, quasi a voler comunicare "Donna, non abbiamo alcun punto di contatto, io sono l'anticristo!". La suora non si scompone e risponde con un pezzo da 90: Famiglia Cristiana, con tanto di inserto sui gggggiovani d'oggi. FATALITY.

- La guerra dei cent'anni? Roba da principianti. La guerra in vietnam? Facevo di meglio alle elementari. Se volete davvero provare qualcosa di rischioso cercate di recuperare il vostro cappotto dopo un concerto in un certo luogo . Probabilmente c'è ancora qualcuno li, calpestato a morte con il numerino in mano. Un minuto di silenzio in suo ricordo.

- Venerdì sera scendo dal treno Venezia Udine alle 23:00 e vado dritto al No fun a piedi con la mia simpatica valigetta sulle spalle. Entro incurante della folla e la appoggio sul muro duvanti al palco mentre stanno suonando. Poi vado a prendermi una birra, un pacchetto di Fonzie e mi sblatto sulle scale. La gente mi guarda come per dire "ma questo da dove cazzo arriva?". Sapeste, miseri mortali, sapeste.

- Il gattaccio ed io dobbiamo sempre assolutamente fare delle figure di merda con le persone che ci circondano. Però, cercate di capirci, noi DOVEVAMO toccare la spillina gialla del Far East sul marsupio di quel tizio...

- Bunny trova un volantino verde di un corso di autostima, dopo averne irriso il contenuto con Pollon, decide di costruirci un aereo di carta. Finita l'opera ci gioca un pochetto e poi lo lascia sul banco andando a sedersi al tavolo. Dopo dieci minuti Bunny si gira e vede Gae che rincorre l'aeretto in giro per la cantina. Sono soddisfazioni, cazzo!

- Come ciliegina sulla torta ieri Bunny tira le 5 ad un festa a Sequals con una concentrazione di tamarri e gente al limite dell'alcolismo molesto oltre ogni livello di guardia. Il tutto senza contare l'odore di vomito al bancone sopra le scale. Rabbrividiamo. Beh forse non eravamo il massimo della finezza nemmeno noi che siamo arrivati con due bottiglie di Bracchetto sottobraccio, scolandocele nel parcheggio in un pletora di variopinti ruttti. Eh, non ci era andata giù tanto bene la pizza...

- Ah bunny è tendenzialmente effemminato, sappiatelo. Forse perchè si lava. Caratteristica rara al giorno d'oggi.

- Pollon: è che a volte la gente per strada mi fissa ...
Bunny: e perchè? Che hai di strano?
Pollon: mah forse per come mi vesto.
Bunny: ma mica ti vesti male! [si gira, vede Gae che pulisce i bicchieri dietro al banco]. Ehi Gae! Ma secondo te lei si veste male?
Gae: [imbarazzatissimo]. No ... beh ... Ma guarda questo! Non si chiedono queste cose con la persona davanti! (nb. davvero? Cats lo fa sempre...)
Bunny: ma, dai, dacci un'opinione così su due piedi.
Gae: beh mi piace molto questo abbinamento di colori e ... (nb. l'abbinamento è GRIGIO e AZZURRO!!!) ... no perchè con questo colore ... si vede che ...
Il resto non me lo ricordo, forse perchè stavamo ridendo troppo.

- Dai facciamo un'altra "discussione chiarificatrice" nel baretto vicino alla chiesa sconsacrata dove si ritrovano i bambini alternativi di Udine. Cazzo mi diverto a fare pure quelle con te, specialmente se canni la cioccolata!


Ringraziamenti:
Laura, Azedah, Claudia e inquilini dell'appartamento di Firenze, siete stati gentilissimi e super ospitali Grazie! Vi lovvo in quantità esagerata, spero di rivedervi presto. La suora dell'eurostar che ci sta dentro più di me. Il gruppo di Ale a Spilimbergo che continua a mettere in dubbio il mio orientamento dichiaratamente etero, ma che mi fa sempre piegare dal ridere. Marzia per la quale il codice della strada è solo un suggerimento (^__^) PS. grazie mille di essere venuta! Pollon e l'abbinamento azzurro grigio. Le tizie che danno i cappotti in cambio del numerino. La grande pietra e il coniglietto verde sul muro. Il bracchetto ed il rutto libero. La margherita della Zia. Il bar della stazione di Mestre. Chi c'era sabato sera al mio ritorno. La pubblicità della Danieli con di fianco la nostra al baggage claim di Ronchi. Le hostess dell'alitalia che si perdono in discussioni del cazzo sulle misure d'ingombro dei contenitori per simpatici animaletti da portare in aereo e che, mentre lo fanno, bloccano tutto il fottuto corridoio. La tizia supersimpatica dell'Avis di Ronchi, se non avessi avuto fretta di arrivare a casa l'avrei invitata a cena!

Questa sera ultima tappa a Treviso e poi meritato riposo, ovvero: lunedì si ricomincia a lavorare di brutto brutto. Prossima destinazione? L'esotica Brescia.

... ma tu non farti troppe domande e continua a correre, coniglietto.




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Ena Sidero

postato da Coniglietto Mannaro alle 4:57 PM di sabato, ottobre 20, 2007
Ma chi me l'ha fatto fare di scegliere sto lavoro? Fossi andato a fare il minatore probabilmente avrei fatto meno fatica e, di sicuro, meno ore. Questo mese è stato devastante (tanto per cambiare): sveglia alle sette, colazione, arrivo in cantiere alle otto e poi filato fino alle nove di sera (quando va bene) giusto con una pausa pranzo di un'oretta. Cena verso le dieci e mezza e a letto verso l'una. Aggiungiamo poi che sono ubriaco praticamente ogni sera e viene fuori un bel quadretto di distruzione psicofisica! In ogni caso la mia autostima è delle dimesioni del Canada al momento, non solo siamo riusciti ad avviare le due linee di taglio e scarico in tempo di record (anche se comunque in azienda hanno avuto di che lamentarsi) ma ho fatto tutto da solo per la parte software. Ovviamente non mi hanno mandato nessun aiuto, contrariamente a quanto pattuito. Sono un bambino felice, anche se ammetto di aver sclerato ben più di una volta.
Scenetta tipo in cantiere:

[Disclaimer: le seguenti righe sono intrise di vocaboli scurrili, nonchè di insulti a divinità.]

Bunny: Dio stra****, non va una sega di niente in questo cantiere di merda!
Interprete: Marco, scusa, cosa significa "stracane"?
Bunny: beh è come "cane" solo che è un pò di più.
Interprete: Ah, come un cane più grosso? Tipo un S. Bernardo?
Bunny: ... siamo a posto. Beh tu traducilo come "Porco Zeus"!

Bunny: Posso punire corporalmente i tecnici quanto sbagliano durante il training?
Paolo: Posso punirti corporalmente quanto sbagli tu?
Bunny: Aspetta, perchè non puniamo corporalmente i tecnici anche quando sbaglio io? Sai così non ci si confonde ...

W: Che è successo sul treno del cliente?
Bunny: Ah, mi sembra abbiano incagliato.
W: Come mai?
Bunny: C'era qualcosa davanti alla fotocellula.
W: E tu come fai a saperlo?
Bunny: L'ho messo io.
W: Ma sei un bastardo! Perchè?
Bunny: Beh penso che per rimettere tutto a posto dovranno lavorare almeno mezz'oretta, intanto io me ne vado a fare un sonnellino in fondo alla sala quadri...
W: Non ho parole per dire quanto sei stronzo.
Bunny: Beh allora stai zitto, no?

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Lost in Spain

postato da Coniglietto Mannaro alle 12:45 PM di sabato, agosto 18, 2007
Zaragoza 18-08-2007 4:23 Turno di notte

La gabbia 5 del treno 2 qui a Zaragoza ha preso fuoco, questo significa che ho almeno mezzoretta libera finchè i simpatici omini vestiti di arancione spengono l'incendio e rimettono tutto a posto. Vita diffcile quella degli ometti in tuta arancione, ma, a dire il vero, nemmeno la mia è stata molto rilassante questo mese. In questa trasferta mi sono reso conto di cosa voglia dire aver scelto questo lavoro, nel bene e nel male. I ritmi di quest'ultimo periodo sono stati qualcosa d incredibile, con punte di 15 ore di lavoro giornaliere e una media che ormai si assesta tra le 12 e le 13 ore, festivi compresi, naturalmente. Il discorso è semplice, le macchine devono funzionare, punto. Per questo sei pagato ed è questo quello che la gente si aspetta da te. Poi magari succede che dovevi stare qua una settimana ed invece è ormai un mese che sei partito, che ti lavi le mutande e i calzini nel lavandino dell'albergo perchè hai finito quelli puliti due giorni fa, che a furia di non dormire a volte non ce la fai proprio più, che il concetto di "stanchezza" ha assunto un nuovo significato, che a volte non riesce nemmeno a capire di cosa sei sporco da quanto lurido sei, che solo a guardare il letto prendi sonno, che ormai non dici più agli amici "torno la prossima settimana" perchè finchè non si ha il culo sull'aereo è meglio stare zitti. Eppure... eppure ci sono diverse cose positive. Avete presente le pubblicità dell'Amaro Montenegro? Dai quelle con due o tre uomini che lavorano per salvare il cavallo caduto nel canyon o per portare i pezzi di ricambio al pilota sperduto nel deserto e che poi, immancabilmente, si ritrovano a bere insieme e a parlare della giornata. Beh quella è una bella sensazione, davvero. Ormai qui si è "compagni di trincea" a tutti gli effetti, si lavora in squadra. Per la prima volta nella mia vita sento di far parte di un team. Quando sono arrivato eravamo appena agli inizi dell'avviamento, c'erano le macchine che se premevi "su" si muovevano in giù, pezzi che schizzavano in giro, barre che viaggiavano a velocità assurde e si schiantavano da tutte le parti e chi più ne ha più ne metta. Fantastica la faccia di Fernandez (un omino arancione) che si mette le mani nei capelli e esclama "MADRE DE DIOS!!!" all'ennesimo strato di barre che si schianta sul fermo della raddrizzatrice! Poi però, pian piano, a furia di botte da 13 ore giornaliere, si sistema tutto, le barre si danno una calmata, la raddrizzatrice raddrizza, la cesoia taglia, l'impaccatore impacca, le legatrici legano e tutto funziona come un orologio; tic tac. L'operatore cambia faccia, si beve una coca, perchè tanto ormai le macchine vanno da sole, ti guarda e ti dice "MUY BIEN". Quando arriva quel momento ti dimentichi dei calzini nel lavandino, la stanchezza non la senti più, ti fermi a guardare l'impianto che funziona e stai bene, sei felice, pensi che, se tutto è a posto, almeno un pochino, è anche merito tuo. Forse diventare grandi è anche questo, prendersi le proprie responsabilità, non cercare scorciatoie, sapere che l'unico modo per uscire dal fango è darsi da fare, dimenticando tutto il resto. Certo, è dura ricordarselo la mattina appena ti svegli, quando casa ti manca da morire, ti mancano gli amici, gli affetti e ci metti 5 minuti solo per capire dove cazzo sei, ma poi ti vesti, vai a fare colazione e ricominci.
Forse non sarà per sempre, ma per ora, va bene così.

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Comunicazione di servizio

postato da Coniglietto Mannaro alle 5:29 PM di mercoledì, luglio 18, 2007
Con mio sommo gaudio verso le 17:30 di oggi l'azienda mi ha avvisato che devo tornare in Spagna. Un assaggio della comunicazione telefonica:

Bunny: Pronto.
S: Ciao sono S.
Bunny: Ciao S. dimmi tutto.
S: Ah niente, domani mattina alle 9:30 circa dovresti andare a Bergamo per prendere il volo per Zaragoza.
Bunny: DOMANI?
S: Eh si, so che è un pò poco come preavviso ma siamo in emergenza. (nota di bunny: non è un cazzo come preavviso e a me sembra che noi si sia sempre in fottuta emergenza).
Bunny: ok, il tempo di lavare un pò di roba e asciugarla con il phon... (nota di bunny: bunny sta scrivendo mentre la lavatrice centrifuga). Ma la macchina c'è? Il biglietto è a posto? L'albergo?
S: No, beh ma quello lo vediamo domani.
Bunny: Beh ovvio, d'altra parte perchè preoccuparsi ora? (nota di bunny: Codroipo! Bunny ama questo anagramma).


Spero di essere di ritorno entro una settimana, ma la mia è solo una speranza, in fondo bisogna essere flessibili no?





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I have survived Heineken jammin' festival !

postato da Coniglietto Mannaro alle 6:13 PM di sabato, giugno 16, 2007
Colonna sonora: R.E.M. - It's the end of the world as we know it

Quest'anno con i concerti all'aperto non va proprio dritta, non c'è nulla da fare quando la sfiga si impegna a questi livelli. La data del 15 giugno dell'heineken jammin festival sembrava persino troppo bella per essere vera. Potevo vedere dal vivo i Killers, i MyChemical Romance, i Linkin Park e i Pearl Jam in un solo concerto, per di più a un'oretta e mezza di treno da casa. Contando anche che le altre date in Italia dei primi due gruppi le ho perse per sfighe varie sembrava davvero un miracolo. Invece: UN MIRACOLO STO CAZZO!
Sono stato al concerto in compagnia di quattro amici, due ragazze e due ragazzi. Siamo arrivati al parco S. Giuliano di Mestre verso le tre e mezza mi sembra, più una mezzoretta (e qualche bestemmia) per parcheggiare e raggiungere il cancello principale. Raccattiamo la birrozza d'ordinanza, entriamo felici come dei bambinetti dell'asilo in gita e andiamo diretti verso il main stage. Prendiamo possesso del nostro piccolo appezzamento di terreno personale e stendiamo l'asciugamano ad una quarantina di metri dal palco. Intanto un gruppo di Treviso (Captain Martell mi sembra si chiamassero) stava finendo il primo concerto della giornata. Del gruppo successivo non ricordo nemmeno il nome, ma era tri-qualcosa mi sembra, in ogni caso li ho ribattezzati trilobite, come l'animaletto preistorico che se ne sta in fondo al mare a non fare una sega. Con l'animaletto preistorico avevano qualcosa in comune: l'inutilità più totale. Magari tra qualche milione di anni saranno dei bei fossili. Ricky ed io approfittiamo per andare a farci un giretto per gli stand e in mezzo alla gente. La roba costa un sacco, ma tanto mi sono portato da mangiare da casa quindi non è un mio problema. Torniamo dal giro che hanno iniziato a suonare "Le mani". Colto dall'entusiasmo più sfrenato mi stendo sull'asciugamano e mi metto a sonnecchiare, d'altra parte dopo sarebbero arrivati i Chemical, meglio tenere da parte le energie per il pogo... Sfrutto gli ultimi minuti del concerto per ingurgitare una pizzetta e tirare un bel rutto in onore delle "Mani". Notevole la reazione del pubblico alle parole del cantante:"ragazzi questa è la nostra ultima canzone", reazione composta da un'ovazione generale con applausi e urla di felicità. Insomma, guardiamo in faccia la realtà, la scelta dei gruppi spalla è stata cannata davvero di brutto. Inizia a piovere, pioggerellina tranquilla e la gente non si alza nemmeno. La pioggia si fa più consistente, la gente si alza e bestemmia. La pioggia si fa notevole, la gente sfodera gli ombrelli, arraffa qualsiasi cosa sia impermeabile e se la butta addosso. Da lì in poi è iniziato il macello più totale. Sale un vento fortissimo e la pioggia aumenta ulteriormente, praticamente arriva quasi orrizzontale con goccioloni enormi, Ricky, Alessia ed io ci barrichiamo dietro il ridicolo ombrello pieghevole di Alessia (che comunque ci ha salvato il culo), tutti imbardati dalle giacchine impermeabili. Il vento continua ad aumentare, ma tutto ciò era ancora nulla rispetto alla grandine! Ha iniziato con qualche pezzettino piccolo di ghiaccio, per poi passare a chicchi delle dimensioni di una nocciolina, sparati a velocità folle dal vento. La gente intorno inizia ad urlare e a cercare riparo, noi resistiamo stoici in formazione a testuggine dietro all'ombrellino pieghevole che ormai sempra più un origami con qualche ferretto infilato qua e la che un ombrello vero. La grandine fa male cazzo, con i pantaloni corti poi, è davero una goduria. La tempesta dura tra i 5 e i 10 minuti; quando finisce ci guardiamo in giro e vediamo che sono crollate le otto torri piazzate sulla collina che reggevano le casse e i megaschermi. Il problema è che un sacco di gente è andata li per cercare riparo dalla pioggia e una decina di persone sono rimaste coinvolte nel crollo delle impalcature, venendo colpite dai tubi o persino schiacciate dalla struttura. Casino di ambulanze, vigili del fuoco e polizia, un gruppo di ragazzi tenta di sollevare a mano un'impalcatura per liberare un ferito. Qualcuno piange, qualcuno urla e qualcun altro va a prendersi dell'altra birra (no non sono io, stronzetti). Noi stiamo tutti bene, siamo solo zuppi fin nel midollo delle ossa, ma più che altro non ci rendiamo conto dei feriti, anche perchè le uniche torri rimaste in piedi erano quelle vicino a noi, dotate di baracchina per coprire i mixer che ha funto da contrappeso. A dire il vero eravamo pure convinti che il concerto continuasse tant'è che ci siamo pure mossi in avanti per guadagnare ulteriore spazio verso il palco (la bastardaggine scorre possente in noi). Purtroppo di li a poco la polizia ha iniziato prima l'evaquazione dell'area intorno al palco e poi dell'intero parco, cacciandoci tutti fuori, senza dare nemmeno uno straccio di comunicazione ufficiale.
Morale della favola, per quanto il vento fosse stato forte, e nonostante tutte le stronzate dette sui giornali dagli organizzatori, le torri sono crollate perchè non erano puntellate a sufficienza nel terreno e non avevano nessun tipo di zavorra sulla base per ancorarle a terra e abbassare il baricentro della struttura. Ora l'area è sotto sequestro giudiziario per appurare se ci sono delle responsabilità imputabili ad una carente attenzione nel montaggio delle torri. Sembra che il biglietto verrà rimborsato, anche se le modalità sono ancora ignote. Sinceramente non è che mi interessi più di tanto il rimborso in sè, ci tenevo davvero a vedere i gruppi. Piuttosto preferirei una data di recupero, anche se mi rendo conto che risulterebbe davvero un casino da organizzare.

La sciagura più grande ?
Provate a indovinare.
- Dei ragazzi si sono fatti male? NO
- Non sono riuscito a vedere i MCR o i Killers? NO
- Non ci sarà alcuna data di recupero? NO
- Mi sono bagnato e ho preso la grandine? NO
- Sono incazzato come una biscia? SI, ma non è questo.
La sciaugura più grande, secondo giornali e TV, è che non si farà il concerto di Domenica con Vasco.
Mio DIO cosa faranno i fan della più grande star della musica italiana? Dovranno forse ripiegare su Masini? O magari Laura Pausini?
Ma che ripieghino sul Napalm va.


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Practice makes perfect!

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:56 PM di lunedì, giugno 04, 2007
Pensieri sparsi sul Week End:

- Prima o poi il mio fegato detonerà in mille pezzettini schifosi e mollicci se continuo a bere così.
- Il Festintenda di quest'anno è perseguitato dalla sfiga, prima il metal, poi il diluvio universale. Il prossimo giro che ci aspetta? Le locuste?
- Se hai Cats in macchina non verrai mai fermato dalla polizia. Per fortuna, perchè se hai Cats in macchina, allora probabilmente siete entambi ubriachi.
- A calcio balilla gioco male, ma decisamente meno male in difesa.
- Quelli che non passano sotto il calcetto dopo dopo avere subito il sei - zero sono dei puzzoni! Ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti (specialmente quelle alte due metri) è del tutto casuale.
- Rum e pera non si bevono. SI INGOIANO.
- Il dibattito Veneti vs friulani è assolutamente privo di senso, i Veneti vincono a mani basse! ^__^
- Con la pioggia i treni assumono un odore decisamente raccapricciante.
- No, non è libero. C'è la mia borsa li.
- Ma per entrare a Treviso c'è la selezione all'ingresso?
- I Marta sui Tubi sono molto molto bravi e live rendono parecchio di più. Il chitarrista merita una statua. Il cantante dovrebbe growleggiare (TM) di meno però.
- Perchè la Franci va sempre via prestissimo?
- La Dani ha case ovunque e sono tutte spaziali.
- La vipera è un MAMMIFERO. Sappiatelo.
- Jesolo è decisamente sopravvalutata come spiaggia, sembra Lignano ma in versione mignon.
- A volte, quando Saturno e Giove sono allineati con Venere, anche Ricky ha ragione.
- Il TOM TOM serve, cazzo se serve, specialmente in una città dall'urbanistica cazzoidale come Mestre.
- La parmigiana di Domenica notte a l'una e mezza è la morte sua. Anzi, tua.
- Voglio un altro week end per recuperare il week end, invece mi tocca lavorare. Fuck.

Ps. La scabbia non basta per tenermi lontano. Prova ancora.



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I've gotta think it over

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:15 PM di martedì, maggio 29, 2007

Colonna Sonora: Echobelly - I'm not a saint

Un grande interrogativo: gli anni pari sono meglio di quelli dispari? Sarà che il 2006 è difficilmente raggiungibile come quantitativo di persone incontrate, cose fatte, obiettivi raggiunti ecc ecc; aggiungiamo che il 2005 è stato veramente pessimissimo, terrificante, insomma da dimenticare. Il 2007? Il 2007, vi dirò, non è male, per nulla, ma sembra più che altro il preludio a qualcosa, la quiete prima della tempesta, un periodo di attesa più che uno di realizzazione. Vabbè tanto siamo solo a metà, inutile tirare le somme, anche perchè poi tocca andarle a prendere chissà dove. Piuttosto, la notizia del giorno è che: c'è vita in Friuli! In questo perido ci sono davvero un sacco di cosette sfiziose in giro e l'abbondanza porta pure delle fastidiosissime concomitanze! NOOOOOOOOOO (da leggere alla Jean Claude) adesso mi trovo pure a dover scegliere dove andare? Tipo: sabato 9 dove si va? A vedere i CoSka o i Persiana Jones? Son dubbi questi, dubbi seri, altro che il TFR. A proposito, che si fa con sto benedetto TFR? Ce lo giochiamo a briscola? Oppure a rubamazzo? Nel dubbio mi sa che il mio rimane dov'è. In ogni caso ... I've gotta think it over (che non fa mai male).



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Ultra Violence!

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:17 PM di mercoledì, maggio 16, 2007
Colonna Sonora: My Chemical Romance - I'm not Ok

Oggi alle nove l'ultracapo entra in ufficio (l'ultracapo arriva alle nove perchè lui è figo, tu arrivi alle otto perchè vali meno di un Tallero Curdo (che tra l'altro nemmeno esiste quindi pensa quanto poco vali) (ah io uso le parentesi come mi pare, a me mi ci fa una sega la sintassi corretta)). Metto il punto perchè la frase precedente ha un soggetto e un verbo e tutte le sue altre cosette che non so come si chiamano (ma so che ci sono) quindi può pure finire li. Insomma, stavo dicendo che entra l'ultacapo e mi fa: "Lunedi io e te si va in Spagna a Saragozza a vedere il cantiere". E io: "Ma dai? Figoooooo!" La notizia mi fa entrare in clima di pseudo esaltazione e guadagno i seguenti bonus alla programmazione:

- errori di sintassi ridotti del 30%
- immunità all'array out of bounds error
- gli oggetti diventano quello che dico io, se voglio assegnare una stringa ad un intero nessuno si lamenta.
- capacità di pressione di 200 tasti al secondo, roba che Kenshiro sembra la brutta copia di una Barbie (bionda) sotto litio.

Di conseguenza a questo impeto di potenza sorpasso la soglia delle 5000 righe di codice per il mio programma e me ne bullo di brutto, roba che anche gli stolti meccanici mi devono sentire! Alle ore 11:15 ritorna il capo e pronuncia codesta frase: "Lunedì io e te non si va più a Saragozza, trasferta rimandata". Ma VAFFANCULO! Per una volta che potevo andare in giro! Vabbè rimandata, non annullata, ma rimandata chissà a quando. Annullata e rimandata hanno molte lettere in comune (3 a direil vero, ma sulle 9 di annullata, contando le doppie diventano sei che è tipo il 66%, mica bruscolini ...). Nel clima di rabbia repressa ho creato il disegnino che vedete qui sotto.

No hugs, and no fucking kisses. Everyone must suffer.


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9001 motivi per non essere ISO

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:55 PM di giovedì, marzo 22, 2007
Uno pensa che un'azienda con 150 dipendenti sia un posto serio dove lavorare. Ah ah! Non finchè sarà popolato da gente come:

Il responsabile della qualità

Nessuno ha ancora ben chiaro cosa faccia questo individuo, ma un pò tutti, prima o poi, hanno a che fare con lui. Egli usa espressioni come: "qualità globale" oppure "filosofia della qualità totale" il cui significato, ad essere onesti, davvero mi sfugge. Il suo compito primario è quello di dare delle direttive agli altri su come fare il loro lavoro, anche se non ha nemmeno idea di quello che stanno facendo. Siete un softwarista? Lui vi dirà come dovete chiamare i vostri file, le vostre directory, correggerà ogni vostro piccolo comportamento che non sia a norma. E' un pò come Sailor Moon solo che lui anzichè combattere nel nome della luna, lotta per la qualità totale. Ama i moduli in modo viscerale, ve ne propina a milioni e non c'è nulla che lo renda più felice di inventarne di nuovi, specialmente se sono pieni di codici incomprensibili e caselline; va pazzo per le caselline.

Il meccanico

Che sia perito o ingegnere poco cambia, egli sa proferire solo codesta frase: "è un problema software". Se siete in mensa e gli chiedete di passarvi il sale vi risponderà: "è un problema software". Anche la sua ragazza è solita lamentarsi di problemi di "software"...

Il capo commessa

Il capo commessa è un personaggio spassosissimo. Lui deve coordinare un pò tutto il lavoro che sta intorno ad un progetto e deve sobbarcarsi pure i rapporti con il cliente. L'altra settimana uno di loro ha passato una giornata intera a mettersi d'accordo con un cliente su cosa sia "destra" e su cosa sia "sinistra" nell'impianto. Di norma è bene andare dal capo commessa ogni giorno e rompergli le palle per chiedergli se ci sono novità, potreste scoprire che la vostra convinzione di cosa sia "sopra", "sotto", "alto o "basso" abbia bisogno di un deciso cambio di prospettiva.

L'ufficio acquisti

Se avete bisogno di comprare qualsiasi cosa per il vostro lavoro dovrete passare per l'ufficio acquisti. L'importante è ricordarsi una cosa: per quando arriverà o vi sarete dimenticati di averlo chiesto, oppure sarà obsoleto.

Il commerciale

Se chiedete a un commerciale se sua madre sia inclusa o meno nel contratto che ha appena stipulato con un cliente probabilmente vi risponderà: "no, in compenso però gli ho venduto la tua "...




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Office Fun

postato da Coniglietto Mannaro alle 1:34 PM di sabato, febbraio 24, 2007
In ufficio automazione abbiamo tre persone che si chiamano Stefano. Si distinguono per grado: c'è lo Stefano capo capo, lo Stefano capetto e lo Stefano schiavo generico. Notare che il grado dell'ultimo è comunque superiore al mio (al momento pari a quello di un fermacarte). Il casino è che quando chiami "Stefano" si girano in tre, ma ciò è ampiamente compensato dal fatto che puoi sempre usare la formula magica: "mi ha detto Stefano di fare così" per giustificare qualsiasi atto più o meno lecito. Nel timore che abbiate il benestare del capo capo nessuno osa mai fare obiezioni. In amministrazione invece si chiamano tutti Marco; presidente e due amministratori delegati. Come mi chiamo io? Ecco. Devo aggiungere altro? L'era del fermacarte presto finirà!

Stefano capo capo: per la commessa in Grecia dovresti fare anche le routine di servizio. Pensi di farcela?
Coniglietto: Certo, che problema c'è? Che vuoi che sia?
[mezz'ora dopo alla macchinetta del caffè]
Coniglietto: Luca, ma che cazzo è una routine di servizio?

Io voglio monitor, ne voglio sempre di più e li voglio sempre più grandi. Non mi bastano mai, è come una droga. Quando sono arrivato avevo un misero 17 pollici un pò sfigatello, poi mi sono accaparrato un 19 pollici a cui ho affiancato il 17 che avevo. Non ero ancora soddisfatto. Non mi sentivo ancora del tutto appagato. Finchè un giorno ho visto lui: 23 pollici schermo piatto. Doveva essere mio. Ho aspettato che il legittimo proprietario andasse in trasferta e me lo sono portato via. Ora ho un 23 pollici affiancato da un 19, sono un bambino QUASI felice. Prima o poi riuscirò a trovarne un altro da 23 e allora raggiungerò il nirvana.

Ok fregarsi la roba degli altri non è del tutto lecito, ma finchè mi tengono in ufficio a fare la muffa si attaccano. Wow, bello quel righello! Oh, ma c'è anche la cucitrice! Nooo, l'evidenziatore viola non l'avevo ancora! Ora sapete perchè la mia scrivania è l'unica con due cassettiere...

Ci sono giorni in cui una tastiera con un pulsante per fare CNTRL+C e un altro per CNTRL+V è tutto ciò di cui necessito per otto ore di lavoro produttivo.

Se piglio quello che in mensa mi ha fregato l'ultima crespella ai funghi senza averla prenotata lo appendo.

Ho provato a deviare le chiamate dal nostro ufficio ad un altro che non centrava una fava. Quando ho scoperto che chi chiamava era molto più felice se parlava con loro, mi sono offeso e ho smesso. Bastardi.

Ma sarà uno spasso quando, davanti alla macchinetta del caffè, distraete un vostro collega con una frase del tipo: "Ehi ma non è la strafiga dell'amministrazione quella?" (come se ce ne fossero, tra l'altro) e intanto gli selezionate la terribile "bevanda al gusto di latte"? Badate bene, non è latte, è una bevanda al gusto di latte, cosa ben diversa...



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Suona la sveglia ...

postato da Coniglietto Mannaro alle 11:31 PM di giovedì, gennaio 18, 2007
Colonna Sonora: Giovani di plastica - Melt

Ho solo venti centesimi. Venti centesimi non bastano per un caffè alle macchinette, si sa. Giro un pò per gli uffici a mendicare, chiedo a Stefano, mi risponde che me ne presta dieci solo se gli ritorno il bianchetto che gli ho trafugato con un'astuta operazione di guerriglia la settimana scorsa. Accetto a malincuore, non posso stare senza il caffè del pomeriggio, non quando ho ancora quaranta pagine di specifiche di funzionamento da mettere a posto entro stasera. Mi appoggio al muro vicino alla macchinetta e mi godo un pò di sana caffeina. Arriva il capo, mi guarda e mi dice: "passa da me appena hai finito". Prendo il "appena hai finito" come un "sei in ritardo di dieci minuti", mi ustiono l'esofago e lo seguo. Che dire, non me l'aspettavo. Mi hanno affidato il software per una commessa intera (commessa = progetto per un cliente, dimenticate quelle di intimissimi per un secondo, dai su), da fare da solo, unico responsabile. In un'acciaieria in Grecia, pure un bel posto, sembra. Volevo rispondergli:" vecchio, ma mi hai visto in faccia? Lavoro qua da nemmeno due mesi cazzo! Che vuol dire che devo fare tutto il software io?" E poi non ero un miserando stagista? Si, ero. Qualcuno mi ha detto che sono diventato grande ora, e che diventare grandi è una figata. Io non so se è proprio così, però voglio provare, avete idea dei danni che posso fare giocando con macchine da 6 tonnellate che maneggiano ferro incandescente che viaggia a 40 metri al secondo? No? Nemmeno io, ma state sicuri che vi terrò aggiornati...


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Dietro l'erba ...

postato da Coniglietto Mannaro alle 8:48 PM di mercoledì, gennaio 03, 2007
Colonna Sonora: Pastiglie - Prozac +

Oltre al mio "vero lavoro", negli ultimi anni ne ho sempre avuto un secondo, molto più bastardo, fisicamente spossante e logorante per il sistema nervoso. Non è che ci sia una parola sola per descriverlo, che so tipo: pescivendolo, falegname o meretrice. Le mansioni ricordano quelle del magazzieniere, in fondo rappresento un incrocio (non ben riuscito) tra una prezzatrice, un muletto da carico e un fattorino, ma con in più sporadici (per modo di dire) incarichi da tecnico informatico, idraulico, elettrcista e schiavo generico. Lavorando per l'azienda di famiglia poi, non venivo neppure lontanamente pagato ma, al massimo, mantenuto negli studi. Non che ci sia niente di cui lamentarsi in fondo, ma magari un piccolo obolo ogni tanto ... In cosa consiste l'attività di famiglia? Beh vendiamo erba. Prima che tutti vogliate diventare improvvisamente dei miei cari amici, credo sia d'uopo una precisazione. Purtroppo non si tratta di quell'erba, ma di alcune erboristerie che vendono un sacco di fuffa (ai miei occhi) completamente inutile. Potevano aprire un negozio di snowboard, uno di biciclette, di materiale per l'arrampicata? Sarebbe andato bene anche un ferramenta, cazzo. Loro no, volevano le erboristerie. Sono inutili! Qualsiasi pianta anche moderatamente interessante non la possiamo vendere. Abbiamo il peyote? No. Abbiamo lo stramonio? No. Estratto di cicuta? No. Qualche simpatico funghetto allucinogeno? Nemmeno. Trsistezza e disperazione. In compenso abbondiamo di creme corpo, creme viso, creme mani, creme per le gambe, creme per massaggi, creme per la circolazione, creme lenitive, creme solari, creme doposole, una sola parola: terrificante. Il bello è che, non potendo lavorare ogni giorno perchè studiavo in un'altra città, avevo tutto il lavoro che si accumulava nei fine settimana. Quintali e quintali di maschere viso, profumi, pastiglie, incensi e altre minchiate new age attendevano trepidanti il mio ritorno. Ho ancora un incubo ricorrente, io che fuggo urlante da uno schifosissimo fango del mar morto della Guam (se non sapete che cos'è, molto meglio per voi...). Ora che ho un "vero lavoro" mi sono distaccato da questa perversa attività. O almeno ho tentato. Ho appena provato l'ebrezza di traslocare un intero negozio (merce + mobilia) sito in un odioso centro commerciale gremito di bambinetti urlanti (perchè li trovo sempre? perchè?) usando solo dei carrelli della spesa e una station wagon. A dire il vero me la sono troppo spassata a vedere la faccia della gente quando mi vedeva passare con un carrello su cui ero riuscito a issare, bloccandoli con delle corde, un frigo, un espositore di incensi alto un metro e ottanta e due lastre di vetro da 15 kili l'una. Ha, nulla ferma un ingegnere! Magari tranne quelli della sicurezza del centro commerciale che si sono un pò lamentati mentre cercavo di portar giù tutto sulla scala mobile...


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Guida creativa allo shopping della vigilia

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:29 PM di domenica, dicembre 24, 2006
Puoi iniziare a prepararti ad agosto, puoi essere metodico e organizzare tutto con Excel, puoi prendere qualsiasi precauzione, ma io e te sappiamo che la vigilia avrai dimenticato qualche regalo, è inevitabile. Il sole tramonta alla sera, l'autunno segue l'estate, Laura Pausini è tra le prime tre posizioni di Hitlist Italia e a te mancano ancora dei regali, che ci vuoi fare? Non puoi opporti. Dovrai prendere l'auto e andare nel luogo più malvagio e perverso che mente umana abbia mai partorito: il centro commerciale. Questo posto è già irritante per i cazzi suoi durante l'anno, ma sotto Natale diventa peggio di una bolgia infernale. Gente ovunque, code chilometriche alle casse, mancanza cronica di parcheggio, famiglie con bambini urlanti e musichetta fastidiosissima di sottofondo sarebbero capaci di stressare chiunque, nel mio caso lo stress prende il sopravvento sul mio raziocinio appena esco dal cancello di casa. Quest'anno però me la sono cavata alla grande. Trovare un posto per la macchina non è mai stato troppo un problema per me; possiedo l'arte del parcheggio creativo. Ok, dove ho parcheggiato ci potevano stare tre o quattro scooter, e in effetti il posto spettava a loro, ma insomma è una guerra cosa pretendono? E poi a Natale sono tutti più buoni no? Bene, che mi perdonino allora. Ho risolto il problema della musichetta irritante e dei marmocchi urlanti sparandomi i My Chemical Romance a manetta nelle orecchie con il fido iPod tarocco. Per la coda al supermercato ho avuto un culo spaziale, una cassa ha aperto esattamente mentre stavo passando, non mi è mai successo in vita mia. Grazie Gesù, ti erano caduti 20 centesimi che hai posato il tuo sguardo benevolo su di me? Prossima tappa: il ferramenta. Cosa sono quelle faccie? Si possono comperare degli splendidi regali dal ferramenta (dei Bonsai per es...) e poi ho promesso ad una persona speciale che a Natale le avrei regalato un asse del cesso e non voglio deluderla per nulla al mondo. La cosa incredibile è che, giunto al reparto sanitari, c'erano tre persone che avevano la mia stessa intenzione. E' una moda? Io non lo sapevo che il regalo più trendy dell'anno fosse un asse per il cesso. Uno dei tizi era davvero divorato dall'indecisione; prima si è messo a valutare l'estetica dei vari modelli, poi ha iniziato a fare delle valutazioni di tipo ingegneristico sulla loro robustezza e infine ha estratto un metro per controllarne le misure. Boh forse il suo culo non era standard, vai tu a sapere. E' stato fantastico girare per il centro commerciale con il mio asse sottobraccio, il momento topico è stato quando, in libreria, l'ho posato sul banco per liberare un braccio e riuscire ad estrarre il portafoglio dai jeans. No, non ho avuto la faccia da culo di chiedere se mi facevano un pacchetto, ma questo solo perchè prima lo devo personalizzare !



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E' ora di prender ferie!

postato da Coniglietto Mannaro alle 10:08 PM di martedì, dicembre 12, 2006
Che vuol dire "non sono nemmeno due settimane che lavori"? Si ma il mio è un lavoro intenso che occupa ben otto ore al giorno, non è mica una passeggiata. Mi sono sempre chiesto come sarebbe stato avere un lavoro, uno vero intendo. Ora lo so. Direi che è noioso. Beh almeno lo è adesso che devo studiare tante di quelle norme e manuali che se li stampassi e impilassi uno sopra l'altro potrei tranquillamente arrivare sulla luna; non lo faccio solo perchè dopo una certa altitudine non potrei più respirare e ciò sarebbe male, forse peggio che leggersi le norme di progetto. Questa gente che lavora poi, ha delle brutte abitudini. Per esempio pretendono che tu sia in uffcio alle otto e mezza di mattina il che, a dire il vero, mi sembra quantomeno pretenzioso, sarebbe sato un pò meglio verso le dieci. Inoltre il fatto di avere solo un'ora di pausa pranzo mi indispone. Mangio come un suino obeso in mensa (è gratis, quindi approfitto) tipo: primo, secondo, contorno, pane e frutta; di conseguenza poi mi viene l'abbiocco della morte, non sono in grado di far nulla e, cosa gravissima, nemmeno di simulare il lavoro, arte nel quale in genere sono abile. A parte queste cosuccie ci sono anche molti fattori positivi. Per esempio: il primo giorno mi hanno dato tantissimi evidenziatori colorati e un sacco di penne, due bloc notes, due matite, una gomma, un bianchetto e ben due blocchetti di post it gialli, mi sembrava di essere appena uscito da una cartoleria! Io ho tentato di spiegare che non sapevo che farmene, specialmente degli evidenziatori, ma hanno così insistito che li ho tenuti. Ho un monitor da 19 pollici (sto già provvedendo ad arraffarmene un secondo) e un telefono tutto mio con il mio numero personale, peccato che di solito non mi chiami mai nessuno. Uffa. Forse però è meglio così, in genere le chiamate sono portatrici di rogne, questo lo deduco dalle bestemmie dei colleghi. Una delle cose che ho imparato di una grande azienda è che non funziona mai nulla di quello che vendiamo e questo è brutto, specialmente se vieni pagato per fare dei progetti che, almeno in linea teorica, dovrebbero funzionare. In compenso, però, puoi sempre dare la colpa dei tuoi errori a qualcun altro, ti basta uscire nel corridoio imprecando un pò e dare la colpa al primo che vedi occupato al telefono in qualche altro ufficio. In genere funziona. La cosa dei telefoni poi è davvero spassosa. Li usi per qualsiasi minchiata. Non ti va di alzarti e andare nell'ufficio di fronte al tuo (2 metri in linea d'aria) per chiedere chi viene a pranzo? Bene, puoi sempre telefonare e risparmiare la fatica! Tra le altre cose positive ci sono le macchinette del caffè con la chiavetta (così non devi sempre girare con i maledetti 30 centesimi in tasca) e l'albero di natale all'ingresso. Hanno pure messo i regali finti vicino al tronco. Lo so che sono finti perchè stasera, uscendo, ho dato un calcio a un pacco per saggiarne la consistenza, se non era finto, allora era un regalo di merda. Purtroppo mi trovo a dover fare un appunto ai bagni. Non che non siano puliti, solo che dovrebbero cambiare la lampadina bruciata, ho serie difficoltà a pisciare usando solo l'udito per capire se sto facendo centro o meno nel cesso...

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Si Lo Voglio (un altro pezzo di torta)

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:22 PM di domenica, dicembre 03, 2006
Diciamolo subito, i matrimoni sono una gran rottura di coglioni, specialmente se, anzichè amici, si sposano parenti. Tocca vestirsi bene, tirarsi a lucido, prendere il regalo, farsi uno sbrego di chilometri e perdere un'intera giornata, di solito un sabato tra l'altro. Nel mio caso poi i problemi si sono moltiplicati in modo esponenziale, peggio dei coniglietti sull'arca di Noè. Avevo un vestito decente, le scarpe in tinta con la cintura, camicia e cravatta, ma non un maledetto cappotto. Ovviamente me ne sono accorto più o meno verso mercoledì sera quando ormai il tempo era agli sgoccioli. Penoso giro di telefonate e sms per farsene prestare uno dagli amici. Ne ho trovato uno? No. Mezzo? No. Il massimo che ho trovato è stato un Barbour grigio tarocco. Beh, ottimo, non so nemmeno che cosa sia un Barbour. Si è quindi ripiegato su una giacca nera lavata la sera prima in situazione di emergenza, giacca totalmente inadeguata alla stagione, buona al massimo per un mite settembre piuttosto che un dicembre a 5 gradi scarsi. Ovviamente ne ho pagato le conseguenze, ora ho una mezza bronchite. Tutto qui? Eh no, è solo l'inizio. La mia macchina decide che non sono più degno di lei alle ore 19:30 di venerdì sera. Conseguenze: non ho una macchina per andare al matrimonio il giorno dopo, mi va a meretrici la serata di venerdì e, ultimo particolare, non so nemmeno come tornare a casa dalla palestra. Sono sporco, sono sudato e sono senza auto. In ogni caso riesco a farmi dare uno strappo fino a casa, la mia macchina si attacca e se ne rimmarà li fino a domenica pomeriggio, tiè, così impara a tirarsela, la stronza.

Il giorno dopo sveglia alle sette e vestizione. Sorvoliamo sui problemi a farsi il nodo alla cravatta, sappiate solo che ci ho messo mezz'ora buona. Caffè e partenza con macchina della mami appena revisionata (vedi post precedenti), quindi un mezzo assolutamente sicuro. Raggiungo casa degli zii (si sposa mia cugina) e vengo catapultato nell'isteria generale pre-cerimonia. La sposa che corre qua e là sbraitando ordini, la mamma in lacrime, la sorella che corre su e giù per le scale con fiori e fiocchi, mio zio che tenta di mandare sms per coordinare gli spostamenti del parentame combattendo una feroce battaglia contro il T9 e ... e poi ci sono io, appena arrivato, occhio spento e movenze da bradipo in letargo, penso ad una sola cosa, al mio letto e a quanto mi manca. Felicemente scopro di far parte del piano globale e sono stati persino previsti compiti da farmi svolgere tipo: "guida quest'auto qui", "vai a prendere Tizio", "spiega a Sempronio come arrivare" e ah, dimenticavo: " sei il responsabile del bouquet da lancio". Ah beh se sono il responsabile del bouquet da lancio è tutta un'altra cosa... La cerimonia è stata tranquilla, il prete ha sparato una caterva di boiate che metà basta, come al solito, ma del resto è un prete. Ho tentato di mimetizzarmi il più possibile, ma forse il fatto che non facessi segni della croce, non ripetessi il padre nostro e l'ave Maria e che guardassi gli altri per sapere quando sedermi o alzarmi deve avermi un pò tradito. Momento clou della cerimonia: la faccia del prete quando, avvicinandosi con la particola al momento della comunione, si sente dire: "no grazie, ho già mangiato". Mi ha guardato in un modo che mi ha davvero riempito di soddisfazione. L'uscita degli sposi è stata di una tristezza inaudita a causa del totale divieto di lanciare riso. Motivazione? Il riso sporca. Probabilmente qui in paese devono aver vinto quelli di AN...

Il ristorante era in un posto assurdo su per Treviso alla base del Montello. Doveva essere anche abbastanza famoso visto che era tappezzato di foto di celebrità abbracciate al proprietario (tale Gigetto, ribattezzato topo Gigetto). C'erano foto con Pavarotti, Schumacher, Grillo, Cecchi Paone, Loretta Goggi, Ornella Muti e un casino di altri ubervip. Non che la cosa mi abbia impressionato molto, finchè, tra le altre, non ho visto la foto di Paolo Kessisoglu (Luca invece non c'era, forse era in bagno), devo dire che, a quel punto, sono rimasto colpito. Il pranzo è stato noiosissimo, con tavoli separati, menù a base di verdura e durata infinita. Ho però imparato le seguenti cose:

- Se, prima ancora dell'antipasto, servono degli anelli di cipolla fritti, tu non mangiarne otto che poi non arrivi alla fine, inoltre il tuo alito potrebbe risentirne in modo considerevole.
- Se l'unica persona che riesci a trovare interessante al tuo tavolo è un bambino di sei mesi che sbrodola dal biberon, significa che sei nel posto sbagliato, forse anche al matrimonio sbagliato.
- Se non ti passa un cazzo, trangugiare vino rosso come una spugna può aiutare, quando finisce poi c'è sempre il bianco.
- Il cantante che gira per i tavoli a far cantare agli ospiti successi del tipo: "Il triangolo no", "Dammi il tuo amore" o "Una lacrima sul viso" dovrebbe essere crocifisso. Questo dopo l'impalamento, ovviamente.
- Come cazzo si fa a mangiare una pera con un cucchiaio? No, ditemelo che ci tengo a saperlo.
- Ci sono momenti in cui ti penti di non essere un fumatore, almeno avresti qualcosa da fare e un buon motivo per defilarti ogni tanto.
- Perchè non mi portate il Montenegro alla fine? Perchè? E' una cospirazione? Devo fare una foto con Gigetto per averne?
- La cannella mi fa veramente schifo.
- Perchè i ristoranti figetti non hanno le altalene all'esterno? Io ci tenevo.
- Ho una soglia di sopportazione alla rottura di palle davvero bassa, specialmente se la fonte di tale rottura sono i parenti. I parenti non sono come gli amici. Non te li sei scelti, ti sono arrivati, un pò come il morbillo o i libri dell'euroclub. Te li ha assegnati Dio in persona perchè, nella vita prima, te la sei filata senza pagare il conto...


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La motorizzazione civile deve esplodere (possibilmente in tanti pezzettini)

postato da Coniglietto Mannaro alle 2:15 PM di giovedì, novembre 23, 2006
Colonna Sonora: Bloodhound Gang - The Roof Is On Fire (quella che fa burn motherfucker, burn...)

Come qualcuno di voi già saprà, ultimamente ho avuto qualche problema con la macchina. Venerdì 17 (olè), anzi, più che altro ormai era Sabato 18, i simpatici caramba mi hanno fermato mentre giravo con l'auto della mami e hanno sgamato il fatto che la mami non avesse fatto la revisione entro la fine di ottobre. L'immediata conseguenza è stata multa più sequestro del libretto. Ovviamente un auto senza libretto non può circolare. Ovviamente un auto senza libretto non può nemmeno fare la revisione. Come fare, quindi a far revisionare l'auto per recuperare il libretto di circolazione sottratto dai malvagi carabinieri? Nessun problema! Basta andare alla motorizzazione civile! In questo incredibile luogo verremo accolti da uno stuolo di efficientissimi e simpaticissimi impiegati che, con un'organizzazione degna di una banca svizzera, risolveranno i nostri casini, liberandoci immantinentemente di ogni nostro cruccio. Ok, questa era la teoria. In realtà la motorizzazione è un luogo davvero grigio e triste, sperduto nel degrado suburbano udinese e con un'organizzazione degna del più remoto ufficio postale del Burkina Faso. Al piano terra ci sono 6 sportelli, ma il numero 5 è chiuso con su un cartello che dice: "sportello chiuso, rivolgersi allo sportello 4 e, aggiunto sotto a penna, oppure al sei", in realtà il sei è chiuso a sua volta, ma senza fornire alcuna spiegazione, oh insomma, è chiuso e basta, che volete anche sapere il perchè? Il "mio" sportello sembra essere il 4, che, giustappunto ha solo quelle sette persone in coda, così per gradire. Mentre sono in fila ho modo di osservare il modus operandi degli impiegati, secondo me è questo il punto forte di tutta l'organizzazione. Nonostante ogni sportello abbia le sue precise mansioni, gli impiegati non riescono a fare a meno di interagire continuamente tra loro, chiedere consiglio, rubarsi le penne, mettersi in tre a cercare la stessa fottuta carta in giro per gli schedari, rispondere al telefono (anche quello degli altri!), fare insomma, un gran casino globale. In ogni caso finalmente è giunto il mio turno. Questa è stata la mia discussione con l'addetto:

-Coniglietto: Salve ! [finge entusiasmo]
-Addetto: [Grugnisce]
-Coniglietto: Io sarei qui perchè mi è stato ritirato il libretto di circolazione per mancata revisione del veicolo.
-Addetto: Deve fare la revisione. [ma daaaai?]
-Coniglietto: Si, lo intuivo, ma il libretto lo avete voi.
-Addetto: Si certo che lo abbiamo noi. [ma te sei impiegato grazie a Cepu?]
-Coniglietto: Ma io come faccio a fare la revisione senza il libretto? [inizio a sudare]
-Addetto: Le diamo una fotocopia. [siii vedo la luce alla fine del tunnel]
-Coniglietto: B E N E. Me la può dare?
-Addetto: No. Qui abbiamo solo gli originali, per la fotocopia deve andare al primo piano, primo ufficio a sinistra.
-Coniglietto: AAAAAAARRRRGHHHH ! Voglio il vostro sangueeeeeee.

Insomma alla fine me ne vado con la mia fottuta fotocopia e prenoto la revisione in un'officina vicino a casa. Loro almeno si sono rivelati quantomeno efficienti, il tizio ci avrà messo si e no un quarto d'ora a farla. Cazzarola, accurata come revisione eh? Chissà quante prove di sicurezza avrà effettuato con il caffè in mano ... Sono quindi dovuto tornare in motorizzazione per farmi restituire l'originale, con la consapevolezza però, di guidare ora un mezzo sicuro e affidabile (ma vaffanculo). Di nuovo davanti al mio amato sportello numero 4, incredibile come la vita ami ripetersi vero? Questa volta ho trovato un impegato un pò più svelto, si è fatto aiutare dal collega per trovare il libretto nello schedario, ma alla fine, con l'invidiabile record di velocità di 10 minuti per l'intera operazione, è riuscito a tirarlo fuori. Gaudio e tripudio, vivo di nuovo nella legalità.

Ps. Vedete la Betta ha questo strano superpotere. E' in grado di attirare i rappresentanti delle forze dell'ordine in un raggio di 3 km dalla sua posizione. State certi che se la portate in macchina con voi vi fermeranno, vi perquisiranno in cerca di droga e sicuramente vi multeranno, magari perchè il peluche che tenete sul cruscotto non è omologato, ma state sicuri che vi multeranno. Io vi ho avvisato. La betta dovrebbe girare in bici, in treno e ... e basta.



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Viva gli (a)steroidi!

postato da Coniglietto Mannaro alle 9:36 PM di giovedì, novembre 09, 2006
Colonna sonora: The Clash - Hateful (da London Calling)

Per la serie: "Dialoghi improbabili, poco plausibili ma tendenzialmemte possibili".

- Istruttore: Ehi, ti ho visto sai! Stavi cercando di fregarmi vero?
- Coniglietto: Io? Che scherzi? Non lo farei mai (praticamente sei un armadio) ...
- Istruttore: Taci, vile carognetta pelosa! Ti ho visto, ne hai fatte solo otto, è da un pò che ti tengo d'occhio. Ti avevo detto dieci!
- Coniglietto: Ah davvero? No, beh, sai ho questa specie di rapporto conflittuale con i numeri, in realtà ho delle difficoltà oltre il sei e poi ...
- Istruttore: Cosa stai blaterando, capra! Sei laureato in ingegneria!
- Coniglietto: (Veramente sarei un coniglietto...) Si beh, ma che vuol dire in fondo? La laurea poi, l'ho presa con i punti delle patatine, Pringles, credo, o forse erano le Fonzies?
- Istruttore: Smettila di parlare di cibo, schifoso prodotto di scarto della digestione umana! Qui è proibito! Fammene subito trenta!
- Coniglietto: Ehm ... trenta cosa?
- Istruttore: Sottospecie di protozoo gelatinoso fai finta di non capire eh? Trenta flessioni!
- Coniglietto:Trenta? Tutte insieme? Non si potrebbe fare un pagamento rateale? Sono un povero stagista in fondo, non posso permettermi grosse spese, inoltre le braccia mi servono per diverse cose, penso anche che con i miei reumatismi forse dovrei ...
- Istruttore: Stai ancora blaterando? Se non la smetti ti prendo per le orecchie e ti sollevo come la coppa Uefa!
- Coniglietto: Su dai questa è vecchia, potresti anche fare di meglio!
- Istruttore: Vermiciattolo insolente e irrispettoso, ora ne farai trenta con un disco da 10 sulle spalle!
- Coniglietto: Ma è contro i diritti umani! Auschwitz l'hanno chiuso già da un pò e ...
- Istruttore: Muoviti, contenuto gelatinoso di una scatoletta di simmenthal scaduta, apprezza il fatto di avere ancora le braccia piuttosto!
- Coniglietto: Si G. ok.
- Istruttore: Si PADRONE, lurida blatta color vomito proveniente dai più reconditi anfratti fognari!
- Coniglietto: Si ... padrone ...

Ah il magico mondo del fitness. Non è meraviglioso? Pensare poi che paghiamo per soffrire è davvero il colmo...

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